Come prevenire i problemi di salute del cincillà

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Il cincillà è un animale piuttosto resistente ma anche lui si ammala. Vediamo quali sono i problemi più comuni di salute a cui può andare incontro e come prevenirli

Il cincillà (o Chinchilla) è uno degli ultimi arrivati tra gli animali domestici che vivono nelle case degli italiani, ma si è già conquistato un posto di tutto rispetto. Intelligente e curioso quanto basta, piace a tutti perché sa essere anche discreto e timido. E poi, non è mordace, né particolarmente prolifico ed è inodore  caratteristiche insolite per un roditore, particolarmente apprezzate soprattutto dalle mamme e dai papà.

Fin qui i suoi pregi. Ma che dire dei difetti? Di quali problemi di salute soffre, ad esempio? E come possiamo fare per curarli o, meglio ancora, prevenirli? Vediamo qualche piccolo consiglio per allevare cincillà in perfetta salute.

Quanto vive

Il cincillà è un animale piuttosto resistente che vive, in media, una decina d’anni, ma alcuni esemplari raggiungono anche le due decadi.
Si tratta di un periodo piuttosto lungo durante il quale sarà necessario instaurare un buon rapporto. Fatelo uscire dalla gabbietta (controllandolo, è pur sempre un roditore!) e abituatelo ad essere manipolato fin da cucciolo: non c’è niente di peggio che un animale che sta male, ma che non si riesce a curare perché non abituato al contatto con l’uomo. Perché anche il cincillà si ammala.

Di cosa soffre

Suoi veri punti deboli in fatto di salute sono: l’apparato digerente per i frequenti problemi intestinali se non si gestisce bene l’alimentazione e i denti che possono creare problemi di masticazione quando non si limano spontaneamente.

In questi casi vi tornerà utile avere a portata di mano un veterinario, possibilmente esperto in animali esotici.

Prevenzione

A differenza del coniglio, per il cincillà non sono previste vaccinazioni. Ma è opportuno un controllo periodico, soprattutto per la dentatura. Come tutti i roditori è soggetto alla crescita continua degli incisivi e deve poter rosicchiare in continuazione per limarseli. Può essere utile allo scopo mettere nella gabbia rametti di salice o pioppo. Se non bastasse, il veterinario dovrà provvedere limandoli chirurgicamente.

Per quanto riguarda i problemi intestinali sarà soprattutto compito vostro cercare di prevenirli, per quanto possibile, stando attenti a quello che mangia e in particolare alla quota di cibo fresco. Imparerete presto che ne è golosissimo, ma non lasciatevi intenerire troppo: che accetti pezzetti di frutta dalle vostre mani può essere piacevole e divertente, ma se poi deve stare male perché esagera….

Evitate, invece, di dargli integratori vitaminici, a meno che non lo abbia prescritto il veterinario, perché potrebbero essere tossici, oltreché inutili nella maggior parte dei casi: se rispetterete l’alimentazione che vi è stata consigliata il vostro cincillà non dovrebbe andare incontro a carenze nutrizionali.

photo credit: zzz_zzz via photopin cc

Mai solo di notte

Il cincillà è un animale notturno: se lo fate uscire dalla gabbietta verso sera sarà più vispo e ben disposto a giocare con voi. Ma non dimenticate di farlo rientrare, quando andate a dormire!!

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