Come distinguere il sesso delle tartarughe

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Come capire il sesso delle tartarughe senza il consulto di veterinari: scopri il sesso della tartaruga di casa grazie a semplici trucchi e consigli. 

Le tartarughe sono senza ombra di dubbio gli animali più tranquilli tra quelli che potremmo scegliere come compagni di vita.
Silenziose, simpatiche e, soprattutto, maestre nell’arte di vivere con calma (anche quando non sono in letargo), potrebbero insegnare molto agli adulti e ai bambini iperattivi e sempre in corsa frenetica dietro qualcosa. E non sono nemmeno troppo complicate da allevare.

L’unico vero problema è che spesso ce le regalano, ma non sanno dirci di che sesso sono. In questi casi si può chiedere a un esperto o, ancora meglio, renderci autonomi imparando a capirlo da soli. Ecco come fare.

La cosa migliore sarebbe avere a disposizione più esemplari della stessa razza

Sperando, ovviamente, che non siano tutti dello stesso sesso. L’osservazione per confronto diretto rende, infatti, la distinzione tra maschi e femmine molto più chiara anche al primo sguardo.

Purtroppo non si è sempre così fortunati da avere almeno due tartarughe di sesso opposto. E quindi ecco qualche indicazione utile sulle

caratteristiche morfologiche da considerare per capire se la nostra è maschio o femmina

  • La grandezza: è una delle differenze tra maschi e femmine più evidenti anche per l’occhio meno esperto. Le femmine sono infatti generalmente più grandi dei maschi. Tanto per intenderci, nelle Testudo hermanni (la specie terrestre più conosciuta), un maschio adulto misura dai 12 ai 16,5 centimetri, mentre la femmina può raggiungere i 20 centimetri. Questa è però la caratteristica che più di tutte risente della possibilità di fare un confronto.
     
  • Il piastrone: è la parte ventrale del guscio, quella che sta a contatto col terreno. Se la tartaruga è femmina questo sarà piatto, mentre se è maschio sarà concavo. In molte specie di tartarughe terrestri gli ultimi scuti del piastrone, gli scuti anali, formano una "V" più aperta nel maschio rispetto alla femmina.
     
  • La coda: nel maschio è grossa, robusta, più lunga e appuntita, e con uno sperone all'estremità, mentre quella della femmina è tendenzialmente più corta, piccola e senza particolari rilievi. Nel maschio, inoltre, la cloaca posta più distalmente (più lontana dalla base della coda).
     
  • Le unghie: il maschio ha le unghie delle zampe anteriori molto lunghe. Nella femmina sono invece più piccole.
     
  • Il muso: nel maschio è più allungato rispetto alla femmina che ha tratti più tondeggianti.


Come vedete non è poi così difficile scoprire se un esemplare è maschio o femmina.

L'unico vero limite, alla fine, è età della vostra tartaruga.

Tutte le differenze tra i due sessi (dimorfismo sessuale) elencate hanno, infatti, una ragion d’essere. Servono a favorire l'accoppiamento tra le tartarughe, che avviene da aprile a giugno e alla fine dell'estate. Le unghie lunghe del maschio, ad esempio, vengono utilizzate nelle danze nuziali che preludono all'accoppiamento.

Il piastrone concavo nei maschi di alcune specie, soprattutto di tartarughe terrestri, serve per adattarsi meglio alla forma convessa del carapace della femmina. Nella femmina un piastrone piatto permette di avere più spazio a disposizione per lo sviluppo delle uova. Ciò però significa che questo tipo di differenziazione si manifesta solo nei soggetti adulti, pertanto è impossibile determinare il sesso delle giovani tartarughe.

 

 

Attenzione alle macchie

La comparsa di macchie bianche sul carapace o sul piastrone delle tartarughe può essere segno di infezione micotica, soprattutto se sono presenti anche zone di sfaldamento.
Pulite con Betadine o prodotti specifici reperibili nei negozi di animali, aiutandovi con uno spazzolino.

 

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