Come somministrare farmaci al gatto. Parte prima

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Somministrare un farmaco al gatto è il tuo incubo? Per le compresse prova con questi trucchi.  

Anche i gatti si ammalano. Ma come tutti i proprietari ben sanno somministrare farmaci ai piccoli felini di casa è impresa tutt’altro che facile.
Che si tratti di una compressa, uno sciroppo, un’iniezione o semplice gocce per occhi e orecchie, non c’è gatto che non riesca sempre e misteriosamente, a volatilizzarsi proprio quando deve prenderne.
E questo nonostante tutte le precauzioni che prendiamo per non fargli comprendere le nostre intenzioni.

Inoltre, coi gatti, i soliti trucchetti che si usano con altri animali non funzionano quasi mai:

troppi furbi e sospettosi perché si riesca a ingannarli e imporsi con la sola forza bruta non è una soluzione consigliabile, se non si sa come prenderli.

Il gatto non ama essere contenuto in generale, figuriamoci per farsi somministrare un farmaco: per quanto piccolo possa essere tirerebbe fuori le sue armi migliori e l’approccio si trasformerebbe in una lotta all’ultimo sangue.

Che fare dunque? Ci vuole un mix di astuzia e fermezza insieme alle conoscenza delle strategie giuste per ogni tipo di farmaco. Cominciamo col vedere

come somministrare le compresse

Il vecchio trucco di scioglierle o triturarle e nasconderle nel cibo non funziona quasi mai, perché il gatto ha un olfatto sensibilissimo ed è dotato di un organo di senso, (l’organo di Jacobson, il cui orifizio si trova sul palato), che gli permette di cogliere qualsiasi variazione del profumo abituale del cibo e, se solo sospetta la presenza di una qualsiasi sostanza estranea, mangerà tutto tranne il cibo con l’esca.

Inoltre bisogna tenere presente che la maggior parte dei gatti che devono essere “curati “ sono inappetenti o disappetenti, per questo non saranno affatto attirati da un cibo con un sapore un po’ diverso dal solito.

L’unico modo per essere sicuri che assuma tutto il farmaco contenuto nella compressa è fargliela inghiottire infilandogliela direttamente in bocca. Ecco come fare.

 

  • Prima di tutto mettete il gatto su un tavolo o su una superficie rialzata in modo che sia più agevole contenerlo.
  • Con la mano sinistra, dolcemente ma con fermezza, bloccategli la testa, a livello delle due articolazioni temporo-mandibolari (quelle dove fa perno la mandibola), e ruotatela delicatamente verso l’alto in modo che il naso sia “puntato” verso il soffitto.
  • Apritegli la bocca, appoggiando l’indice della mano destra sugli incisivi inferiori, spingendo delicatamente verso il basso.
  • Collocate la compressa alla base della lingua, il più in fondo possibile, e richiudete immediatamente la bocca senza "mollare” la presa: la testa deve essere mantenuta nella stessa posizione per potergli massaggiare delicatamente la gola e favorire il riflesso della deglutizione.
  • Per facilitare lo scivolamento del medicinale durante la somministrazione potete provare a spalmare la compressa con del burro.
  • Se l’operazione è difficoltosa, si può provare a usare una pinzetta con le punte arrotondate per portare le compresse il più in fondo possibile, o in alternativa, uno “sparapillole”, una specie di siringa che le proietta direttamente nella gola dell’animale.

    Leggi anche la seconda parte di questa guida
     

 photo credit: Sergiu Bacioiu via photopin cc

L'astuzia in più

Se proprio non si riesce a far arrivare una compressa direttamente nella gola del gatto, si può sempre obbligarlo a leccarsela dal pelo.
In pratica si deve frantumare finemente la compressa, mescolarla con un pizzico di burro e spalmare l’impasto su una zampina. Pochi gatti sapranno resistere alla tentazione di pulirsi con la lingua.

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