Come proteggere il furetto da cimurro e rabbia con i vaccini

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L'unico modo per proteggere il nostro furetto da cimurro e rabbia sono i vaccini. Ecco quando e come si usano.

La filariosi non è l’unico rischio per la salute dei furetti. Cimurro e rabbia sono altre due malattie contagiose che portano alla morte degli animali colpiti, ma per cui non esiste, sfortunatamente, una profilassi semplice e sicura da somministrare come quella per il parassita portato dalle zanzare.
L’unica strategia preventiva al momento è data dai vaccini. Vediamo in cosa consistono queste malattie e come devono essere somministrati i vaccini.

Il cimurro

Come si trasmette: il cimurro è causato dal virus che infetta cani, procioni, alcuni gatti esotici e mustelidi. Viene trasmesso per contatto diretto con gli animali infetti o per contatto con materiale biologico proveniente da questo.
Poiché la resistenza del virus nell’ambiente al di fuori di un ospite arriva fino a 8 ore, l’infezione potrebbe avvenire anche semplicemente annusando le scarpe o la pelle del proprietario se questo è venuto a contatto con materiali infetti.

Come si manifesta: l’incubazione dura dai 7 ai 21 giorni dopodiché cominciano a comparire i primi sintomi: leggera congiuntivite, scolo nasale e oculare purulento, mancanza di appetito.
Successivamente la situazione si aggrava con febbre alta, e ipercheratosi localizzate (arrossamento e ispessimento della pelle di labbra, mento e zona anale e ispessimento e indurimento dei cuscinetti plantari). La morte sopraggiunge in genere per infezioni batteriche secondarie o per danni al sistema nervoso centrale.

Come si previene: l’unica arma è la vaccinazione che deve iniziare sin da cucciolo (prima dose a 8 settimane di vita, seconda a 12 e terza a 16). Dopodiché basteranno richiami annuali alla scadenza della copertura dell’anno precedente. I furetti adulti che non sono mai stati vaccinati possono comunque essere protetti con un doppio dosaggio d’attacco a distanza di 3-4 settimane l’uno dall’altro. E poi si può iniziare con la somministrazione annuale.

La rabbia

Come si trasmette: la rabbia è causata da un virus che sopravvive nei mammiferi (volpi in particolare)e si trasmette per contatto diretto col muco o la saliva di individui infetti. È sempre letale, ma per fortuna si tratta di un virus endemico solo in certe aree specifiche e per il quale il furetto ha una suscettibilità inferiore rispetto ad altri animali (circa 50mila volte meno delle volpi e 300 delle lepri).

Come si manifesta: dopo il periodo di incubazione nei furetti infettati compaiono apatia, ipersonnia e in alcuni casi paralisi degli arti.

Come si previene: il vaccino per il furetto è previsto solo se lo si porta all’estero o nelle zone endemiche. In realtà non sarebbe nemmeno obbligatorio considerata la sua scarsa suscettibilità, ma, poiché spesso viene accomunato a cani e gatti, è meglio effettuarlo per sicurezza propria e per evitare problemi burocratici di accesso alle frontiere o alle strutture di accoglienza turistica. Si somministra a 12-13 settimane di vita a due settimane di distanza dalla vaccinazione per il cimurro (prima o dopo non importa, purché i due vaccini non vengano somministrati insieme). Dopodiché si continua con la somministrazione annuale.

photo credit: Luisus Rasilvi via photo pin cc

 

Antirabbica obbligatoria per viaggi all'estero

La vaccinazione del furetto contro la rabbia è obbligatoria se lo si vuole portare in Paesi quali l'Inghilterra. La certificazione da parte di un veterinario autorizzato dovrà essere documentata sul passaporto per animali da compagnia.

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