Come curare il coniglio con un blocco intestinale

Guida Guida

La stasi o blocco intestinale è un problema molto frequente nel coniglio, che inizia con una banale mancanza di appetito. Scopri come comportarti.

Il coniglio è un animale abbastanza robusto e non molto incline alle malattie se curato bene. Tuttavia, come ogni specie vivente ha i suoi punti deboli. Uno lo abbiamo visto nella difficoltà a comunicare il proprio malessere, un meccanismo di difesa che in natura protegge questa specie dai predatori, ma in cattività rende più complicato il compito di chi vuole assicurargli il completo benessere.

Un altro è la stasi gastrointestinale (chiamata anche ipomotilità o costipazione gastrointestinale, ileo, o anche “blocco intestinale” in termini meno scientifici) a cui i conigli vanno spesso incontro nel corso della loro vita con noi.

Le cause possono essere molteplici: dieta errata o troppo povera di fibre che stimolano la motilità intestinale, stress, … Ma qualunque malattia comporti dolore e perdita di appetito può dare stasi intestinale come conseguenza.

Qualunque ne sia la causa, il coniglio con stasi intestinale smette di mangiare perché i residui di cibo bloccati tra stomaco e intestino gli danno un senso di sazietà. Si tratta di un sintomo aspecifico e comune a quasi tutte le malattie o i problemi di questi animali. Col tempo subentrano apatia, scarsa reattività, segni di malessere e dolore dovuti all’aggravarsi della situazione ma anche del digiuno che debilita l’animale.

Il digiuno non è la soluzione

L’esperienza maturata con noi stessi, ma anche con cani e gatti, potrebbe indurci a lasciarlo a digiuno per liberare il tratto digestivo, assecondando quello che sembra essere anche l’atteggiamento più naturale del coniglio. Si tratta tuttavia di un problema serio che potrebbe portare alla morte l’animale in breve tempo e il digiuno può solo peggiorare la situazione.

Il cibo in arrivo nello stomaco normalmente stimola i processi digestivi e la peristalsi intestinale che servono a far progredire il cibo stesso lungo il tratto gastroenterico: il digiuno non aiuterebbe quindi a eliminare il materiale che ristagna, ma contribuirebbe anzi a farlo rimanere dove è e a farlo disidratare, col risultato che sbloccarlo diventa sempre più difficile.

Servono rimedi specifici per il coniglio

Allo stesso modo del digiuno anche le pomate che si usano nei gatti contro i boli di pelo, la vaselina, o altri prodotti usati con altre specie per problemi simili non servono a niente e posso aggravare il problema. Bisognerebbe quindi evitare di dare al nostro coniglio qualunque cosa che non sia stata consigliata da un veterinario esperto in animali esotici appositamente per il nostro coniglio.

  • Per eliminare il materiale che si è accumulato in stomaco e intestino bisogna cercare di mantenere la motilità intestinale somministrando all’animale piccole e frequenti razioni di cibo omogeneizzato. Si possono usare diversi tipi di alimenti, dagli omogeneizzati di verdure per bambini, alle verdure frullate, al pellet ammollato in acqua. Ma il miglior alimento commerciale formulato apposta per l’alimentazione assistita dei conigli, è il Critical Care. Si tratta di una miscela disidratata per la nutrizione forzata di piccoli erbivori che si ricostituisce con acqua o ringer lattato e si somministra con una siringa senz’ago e con il beccuccio largo più volte al giorno calcolando di fargli assumere circa 50-60 ml di cibo al giorno per chilo di peso. Permette di evitare di frullare verdure fibrose (cosa non facilissima) e a differenza degli omogeneizzati di frutta e simili, non rischia di dare problemi di fermentazione che causerebbero coliche dolorose e aggravare il problema. Lo si trova dal veterinario o nei negozi di animali più forniti.
  • Sempre per eliminare il materiale che si è accumulato si deve cercare di ammorbidire il contenuto gastrico con liquidi per bocca o sottocute (soluzioni di sali minerali come il ringer lattato vanno bene per entrambe le vie). Nel corso di una giornata si deve cercare di far assumere al coniglio complessivamente circa 70-100 ml di liquidi per chilo di peso al giorno tra liquidi somministrati per via sottocutanea e liquidi dati per bocca.
  • Vanno inoltre controllati il dolore e la produzione di gas dovuta alla fermentazioni dei residui alimentari che ristagnano con farmaci specifici.

Meglio farsi trovare pronti

Poiché questo tipo di problemi capita con una certa frequenza e di solito nei momenti meno opportuni (di notte, prima di un festivo, in vacanza, ecc.), chi ha un coniglio dovrebbe tenere nella cassetta del pronto soccorso del suo animale tutto l’occorrente per questo tipo di emergenza: il Critical care disidratato, soluzione di ringer lattato per ricostituirlo e siringa grande senz’ago o siringa apposita per l’alimentazione dei piccoli animali per somministrarlo.

Ovviamente il fatto di avere i farmaci a casa non significa che dovrete somministrarli a casaccio al primo digiuno del coniglio senza aver prima consultato il suo veterinario. Ma è chiaro che in caso intestinale il primo trattamento in ambulatorio necessita di essere proseguito a domicilio per diversi giorni.

photo credit: J. Star via photopin

C’è digiuno e digiuno

Il coniglio mangia piccole quantità di cibo per buona parte della giornata. Se uno di questi animali rimane volontariamente senza mangiare per più di 12 ore deve destare sospetto. Se poi il digiuno si protrae per 24 ore occorre farlo visitare senza ulteriori indugi per non compromettere la possibilità di ripresa.

Per essere sempre aggiornato sugli ultimi contenuti di DeAbyDay, clicca sulla nostra Homepage!
Animali e cuccioli
SEGUICI