Come gestire il cambio di stagione con cani e gatti

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Il cambio di stagione non è meno pericoloso dell’inverno per la salute di cani e gatti. Ecco qualche piccolo trucco per prevenire e, all’occorrenza, rimediare ai mali di questo assaggio anticipato di primavera nei nostri pet.

“Marzo pazzerello” ma anche febbraio non scherza. Dopo la neve e il gelo fuori dall’ordinario di qualche settimana fa, ora ci troviamo catapultati all’improvviso in un clima primaverile. Un sogno per chi ha animali domestici. La tentazione di farli uscire a sgambettare all’aria aperta è forte, ma attenti: il cambio di stagione non è meno pericoloso dell’inverno per la salute dei nostri pet.

Quando le giornate cominciano ad allungarsi e il freddo si fa meno pungente, lo sbalzo termico tra interno ed esterno rimane comunque elevato.

Senza contare che in questi periodi di transizione, giornate più miti si alternano a giornate molto fredde. In questo modo gli animali (ma il discorso vale anche per noi) non hanno tempo per abituarsi e finiscono per ammalarsi. Ecco qualche piccolo trucco per prevenire e, all’occorrenza, rimediare ai mali del cambio di stagione.

Cosa fare per prevenire

  • Limitate le uscite e le passeggiate più lunghe dei vostri pet alle ore centrali della giornata, quando fa più caldo
  • Asciugate il pelo e le zampe se piove, c’è neve o si bagnano per qualunque altro motivo, appena rientrati a casa
  • Il bagno in questa stagione non è vietato in assoluto, ma dovete essere sicuri che siano ben asciutti prima di farli uscire
  • Usate il cappottino imbottito e impermeabile: contrariamente a quel che si crede questo accessorio non è un’inutile vanità ne deve essere considerato necessario al massimo ai cani di taglia più piccola. Tutti i cani  (o i gatti) abituati a vivere in casa dovrebbero indossarlo prima di uscire se piove o fa freddo. La temperatura costantemente elevata degli appartamenti non stimola, infatti, la cresciuta di sottopelo sufficiente a proteggerli quando escono. L’uso di un mantello impermeabile quando piove impedisce, invece, che si bagnino troppo e rimangano bagnati a lungo.
  • Evitate che stiano troppo vicini a fonti di calore quando sono in casa: il tepore di un calorifero o di un caminetto può essere piacevole quando fuori fa freddo, ma non fa affatto bene ai nostri pet. L’aria secca che creano nell’ambiente circostante disidrata le vie aeree degli animali spianando la strada a malattie respiratorie. Aumentano, inoltre, la probabilità che si creino ampi sbalzi di temperatura nel passaggio da un ambiente e l’altro o tra l’interno e l’esterno.

 

Cosa fare (e non fare) se si ammalano

Nonostante tutte le precauzioni prese, può accadere che cani e gatti si ammalino lo stesso. I sintomi sono quelli delle comuni affezioni stagionali e, quindi, tracheiti, laringiti, riniti fino alla polmonite con tosse, naso che cola e occhi arrossati. Ma si possono avere anche sintomi gastro-intestinali con diarrea, dolori addominali, inappetenza e spossatezza.

  • Far visitare l’animale dal veterinario se questi sintomi persistono per più di due giorni.
  • Evitate il fai da te: i farmaci per uso umano non vanno bene per gli animali e possono risultare perfino tossici. Lo stesso vale per quelli di uso veterinario, se usati a sproposito. Consultate il veterinario e seguite scrupolosamente le sue indicazioni per la somministrazione di eventuali terapie.

 

Attenzione!

I gatti che hanno l'abitudine di dormire sul termosifoni quando sono accesi si ammalano più facilmente delle comuni affezioni respiratorie. Evitate che vi salgano durante la stagione fredda, o almeno fate in modo che non siano troppo accoglienti con amache e cuscini e tappeti morbiti fatti apposta per questo.

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