Come far bere un gatto

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L'acqua è un elemento fondamentale per ogni organismo vivente. Ma chi possiede un gatto sa benissimo quanto è difficile, a volte, farlo bere. Ecco qualche piccolo trucco per non fargli mai mancare il giusto apporto di liquidi.

Il gatto è un animale che tendenzialmente beve poco e ha una scarsa capacità di regolamentare l'assunzione di acqua in risposta alle variazioni climatico-ambientali (elevata temperatura o modifiche dietetiche).

Se in natura gatto, come tutti i felini, si nutre di cibi con un contenuto idrico elevato (topi e altri piccoli animali), che gli forniscono la maggior parte dell’acqua necessaria, in cattività i gatti mangiano invece molto cibo secco che, per quanto equilibrato possa essere dal punto di vista nutrizionale, ha uno scarso apporto di acqua. Dovrebbe quindi bere molto di più ma quasi mai riesce a soddisfare pienamente il suo fabbisogno.

A questo si aggiunga che la produzione urinaria giornaliera del gatto è esigua, ma molto concentrata. Tutti questi fattori messi insieme, fanno sì che i piccoli felini domestici siano più portati ad andare incontro a disidratazione o a sviluppare problemi alle vie urinarie quali cistiti, calcolosi e insufficienza renale, rispetto al cane. 

Assicurarsi che i piccoli amici che vivono con noi abbiano sempre tutta l’acqua che gli serve per mantenersi in salute è quindi nostro compito fondamentale. Ma come fare a capire qual è il fabbisogno idrico del nostro gatto e a soddisfarlo?

Innanzitutto bisogna considerare quello che mangia.

Il cibo umido può contenere infatti fino all’80% di acqua, mentre quello secco non arriva al 10-14%.

Fornire al gatto cibo umido sarebbe quindi il metodo più semplice per fargli assumere una notevole quantità di acqua, senza doverlo poi spronare a bere, ma molti gatti proprio non lo gradiscono.

Per contro, il gatto alimentato solo con cibo secco, nonostante beva di più rispetto a quello alimentato con cibo umido, non arriva mai ad assumere giornalmente lo stesso quantitativo di acqua di un gatto che mangia solo umido e la sua produzione di urina giornaliera (sarà molto concentrata e con un peso specifico molto alto che solitamente è >1050) è esattamente la metà. Sono quindi soprattutto questi gatti che bisogna incoraggiare di più a bere.

Ecco qualche piccolo trucco per convincere anche i più restii.

Il gatto è un modesto bevitore, ma sempre esigente sulla qualità dell'acqua! Fai in modo che l’acqua del tuo piccolo amico sia sempre fresca e pulita, altrimenti disdegnerà di bere.

Tieni presente che molti gatti non bevono non perché non hanno sete, ma perché l’acqua che gli si mette a disposizione non è più che pulita e fresca. Motivo per cui molti preferiscono bere direttamente dal rubinetto, dove sanno che l'acqua sgorga come dicono loro! Bisogna dunque fare attenzione che il micio abbia sempre una acqua fresca a sua disposizione. E se non si è a casa tutto il giorno ad aprirgli rubinetti, esistono comunque valide strategie alternative. Eccone alcune.

  • Evitare le ciotole doppie acqua/cibo: i gatti sono territoriali e preferiscono svolgere ogni loro attività in luoghi diversi. Per bere e mangiare dovranno quindi avere ciotole separate e lontane dalla lettiera.
  • Evitare contenitori con una superficie troppo piccola ma dare la preferenza a grandi ciotole in vetro, ceramica e metallo evitando, se possibile, la plastica o altri materiali che possono trattenere odori e sapori.
  • Lasciare libero accesso all’acqua e mettere più ciotole in luoghi diversi della casa
  • Cambiare spesso l’acqua e riempire la ciotola sempre fino all’orlo, rabboccando spesso il livello (i gatti non amano bere oscurando la superficie dell’acqua per cui preferiscono non mettere la testa direttamente sulla ciotola o al suo interno).
  • Preferire la somministrazione di cibo più volte nella giornata: spesso basta questo per far aumentare l’assunzione spontanea di liquidi.
  • Diluire ulteriormente il cibo umido con del brodo, preparato facendo bollire un pezzettino di pesce o pollo in acqua senza sale. E’ possibile anche congelarlo mettendo il brodo così preparato negli appositi contenitori per congelare il ghiaccio a cubetti e sgelarne uno al giorno. Evitare il brodo di dado destinato alla alimentazione umana per l’alto contenuto in cipolla (anemia da corpi di Heinz) e in sale.
  • Utilizzare le fontanelle d’acqua per animali: i gatti che voglio solo acqua corrente apprezzeranno, ma è necessario tenere sempre ben puliti i filtri.
  • Utilizzare acqua in bottiglia naturale fresca (da conservare in frigorifero soprattutto in estate): soluzione perfetta per quei gatti che possono essere infastiditi dall’odore del cloro dell'acqua di rubinetto. Eventualmente aggiungere dei cubetti di ghiaccio nella ciotola per renderla ancora più fresca.

La cosa più importante è ricordare che i gatti di casa sono ancora molto vicini ai loro antenati selvaggi in termini di comportamento. Rispettare i loro istinti più naturali anche per ciò che riguarda l’assunzione di acqua, dovrebbe aiutarci a ridurre significativamente lo stress e a fargli assumere quello che gli serve, nelle quantità giuste per evitare problemi.

Attenzione!

Contrariamente a quanto comunemente si crede, i gatti non devono bere latte di mucca perché potrebbe dare diarrea e altri disturbi intestinali. Se volete includerlo nella loro alimentazione dovete dargli tipi di latte ad hoc, con un basso tenore in lattosio e dunque facilmente digeribili o studiati appositamente per loro

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