Come far felice un gatto in quattro mosse

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Il tuo gatto sembra eternamente insoddisfatto? Ecco come farlo finalmente felice

Il gatto, si sa, è un tipo difficile. I padroni fanno i salti mortali per farlo contento, ma il piccolo felino di casa sembra perennemente insoddisfatto.
Eppure, far felice un gatto non è una missione impossibile: basta conoscere i suoi meccanismi mentali. Infatti, come il cane e tutti gli altri animali:

anche il gatto ha esigenze psichiche proprie della sua specie che devono trovare gratificazione nell’ambiente esterno per il suo benessere mentale e per la sua felicità.

Vediamo dunque quali sono le quattro tendenze psichiche che guidano il comportamento del gatto: 

  1. Tendenza predatoria: è l’esigenza di sentirsi cacciatore all’inseguimento della sua preda che si manifesta con la passione per tutto ciò che si muove o luccica;
  2. Tendenza esplorativa: è la necessità di avere sempre qualcosa di nuovo con cui confrontarsi o di territori da esplorare, motivo per cui il gatto è molto curioso e, in generale, attratto da pertugi e piccoli anfratti;
  3. Tendenza atletica: è il bisogno di dare sfogo alla propria fisicità, motivo per cui il gatto si diverte a fare piroette, arrampicarsi, balzare da un supporto all’altro;
  4. Tendenza solutiva: è l’interesse per i problemi da risolvere e il piacere di trovare soluzione a situazioni problematiche

Far felice un gatto non è difficile

adesso che sappiamo quali sono le sue esigenze. Spesso si tratta solo di tollerare certi suoi atteggiamenti nella vita quotidiana, altre di trovare un modo per fargli sfogare quella tensione psichica almeno in modo alternativo.

  • Lasciamolo curiosare: non sgridiamolo sempre se viene a mettere il naso in quello che stiamo facendo. Averlo in mezzo mentre noi ci arrovelliamo per montare il nuovo elettrodomestico può non essere piacevole, ma il nostro gatto in fondo viene lì solo per darci una mano. Attenzione però che non si metta nei guai: porte, finestre e nascondigli di casa saranno per lui un'attrazione irresistibile che potrebbe risultargli fatale.
     
  • Creiamo una palestra in casa tutta per lui: rassegnatevi all’idea di avere una casa con mensole piene di soprammobili, se c’è un gatto diventeranno la sua palestra preferita. Lo stesso vale per le tende.
    I grattatoi molto elaborati possono essere poco belli da avere tra i mobili di casa, ma potrebbero essere un’alternativa per fargli sfogare le sue tendenze atletiche. Basta che siano sviluppati in altezza, abbiano più ripiani e nascondigli e, naturalmente, siano messi in un punto da dove il gatto riesce a tenere sotto controllo la situazione della casa.
     
  • Scegliamo i giochi giusti: la spinta predatoria plasmata in secoli e secoli di evoluzione della sua specie, fa sì che il gatto trovi soddisfazione psicologica nell’inseguire palline o altri oggetti che si muovono rapidamente e con frequenti cambi di direzione, cosa che non si vede invece in un animale come il coniglio che non ha questa motivazione psicologica a guidare i suoi comportamenti.
    Tuttavia, evitate i giochi in cui la preda è solo virtuale: il vostro gatto deve poter avere la soddisfazione di toccare e catturare il suo oggetto del desiderio.
    Perciò se proprio volete vederlo inseguire come una scheggia impazzita il puntino luminoso di un gioco laser o i pesci nell’acquario dell’iPad ogni tanto dategli un piccolo premio vero.

 

Mettete in sicurezza finestre e balconi

La naturale curiosità del gatto aggiungiunta alla sua voglia di mettere alla prova doti atletiche e predatorie lo porteranno inevitabilmente a frequentare finestre e balconi di casa: mettiamo delle protezioni per non rischiare di esporlo a rovinose cadute.

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