Come scegliere il nome del gatto

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Scegliere un nome adatto a un nuovo gattino può essere difficile, ma è essenziale farlo al più presto e nel modo giusto. Ecco i consigli per non perdere tempo.

Avete deciso di adottare un gattino e adesso siete lì a scervellarvi per decidere come chiamarlo. Ma ce l’avete il gatto?

La domanda non è poi così bizzarra. Molti credono che il nome di un animale si possa scegliere senza aver mai conosciuto o visto all’opera chi lo dovrà portare. E questi sono quelli che ci ragionano su, perché altri (pochi per fortuna) ritengono che il modo di chiamare un animale non faccia poi molta differenza.

Ed è proprio sulla scelta del nome dei gatti che di solito si investono meno tempo ed energia, in quanto convinti che il gatto non possa imparare il proprio nome o che comunque non risponderà ai nostri richiami se non particolarmente interessato a farlo. Ma è un errore.

Il gatto è in grado non solo di imparare il suo nome
ma anche di rispondere prontamente se abituato ad associarlo a qualcosa di piacevole.

La questione non è di poco conto. Pensate a un gatto che si trovi in difficoltà: se conosce il suo nome potete star certi che miagolerà con tutte le sue forze appena sarà in grado di sentirvi mentre lo chiamate rivelando anche la sua posizione. Emergenze a parte, è molto utile anche nella vita di tutti i giorni che il gatto risponda quando chiamato.

E' importante scegliere con cura il nome da dare al proprio gatto.

Un nome, infatti, dura tutta una vita e, soprattutto,  lo si ripetere più volte al giorno: bisogna essere sicuri che sia facile da pronunciare, efficace e adatto, naturalmente, al gatto in questione.

  1. Aspettate di avere il gatto: fantasticare sulla futura vita insieme al gatto che stiamo per andare a prendere è normale e quindi anche fare una scrematura dei possibili nomi da dargli. Ma chi ha già fatto questa esperienza sa benissimo che tutte le ipotesi crollano appena si vede il micio;
  2. Osservatelo attentamente in azione: anche vedere il gatto non è una garanzia sufficiente ad avere lo spunto per il nome perfetto. L’ideale infatti è lasciare che sia l’osservazione diretta del micio a suggerirci qualcosa. Aspettate di averlo a casa e di vedere un po’ come si comporta: vi permetterà di approfondire la conoscenza e mettere a fuoco quelle caratteristiche fisiche e psicologiche che vi possono essere molto utili nella scelta del nome;
  3. Scegliere un nome corto, orecchiabile e facile da pronunciare in modo che il gatto possa imparare più facilmente ad associarne il suono al vostro richiamo: quelli composti da una sola sillaba sono ovviamente i più facili da usare, ma anche quelli di due o addirittura tre sillabe sembrano funzionare bene;
  4. Cambiate pure quelli da pedigree: i gatti di razza hanno spesso nomi doppi e altisonanti che vengono dati secondo criteri arbitrari per indicare l’ordine di cucciolata e l’allevamento di origine, ma che sono poco rappresentativi del nostro micio e soprattutto poco pratici. Ribattezzateli pure con un nomignolo più immediato, e quotidiano;
  5. Aiutatevi con libri e fonti online: se siete a corto di fantasia o nessuno dei nomi che vi vengono in mente vi sembra adatto, i dizionari e i libri con l’origine e il significato dei nomi umani che usano spesso i genitori in attesa di un figlio potrebbero darvi qualche idea. Ma in rete si trovano anche elenchi specifici di nomi per gatti in varie lingue.

L'importante, insomma, è non lasciare mai il micio senza nome, ma se potete scegliere quello perfetto è ancora meglio.

Foto: Merlijn Hoek via photo pin cc

Cambiate lingua

I nomi in italiano sono più facili da associare a un significato comprensibile o a un ricordo piacevole della nostra storia, ma spesso non hanno le caratteristiche di brevità e semplicità richieste. Se il nome che vi piace è tra questi, provate a tradurlo o a trovarne l’equivalente in altre lingue: in genere sono più brevi e orecchiabili.

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