Come comportarsi se sparisce il gatto

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Il gatto ama nascondersi nei posti più impensabili. Ma cosa fare se dopo averlo cercato per tutta la casa non ci è riuscito di trovarlo? Ecco una guida che può aiutarvi.

Il gatto ama nascondersi nei posti più impensabili. Ma cosa fare se dopo averlo cercato per tutta la casa non ci è riuscito di trovarlo? Ecco una guida che può aiutarvi.

  1. Mantenete la calma: disperarsi non serve a nulla e di sicuro non farà ricomparire magicamente il gatto. Viceversa vi potrebbe rendere meno lucidi, impedendovi così di fare del vostro meglio per ritrovarlo.
  2. Guardate sotto tutte le finestre di casa: i gatti amano stare sui davanzali e sono bravissimi a mantenere l’equilibro finché sono attenti, ma qualche volta basta un luccichio in lontananza o un uccellino o in insetto che passa che subito si dimenticano dove sono. Le cadute da balconi e davanzali sono all’ordine del giorno in estate e primavera, quando le finestre sono quasi sempre aperte. Controllate quindi che non sia rimasto ferito e non riesca più a rientrare.
  3. Allo stesso modo fate un giro attorno a casa per vedere se non sia rimasto coinvolto in qualche incidente: se il gatto è scappato o è libero di entrare e uscire quando vuole, è facile gli incidenti gli accadano mentre sta rientrando o comunque mentre si trova nei pressi della vostra abitazione.
  4. Una volta escluse queste possibilità, tornate a casa e preparate un volantino con una fotografia del gatto, la data della sparizione e il vostro recapito telefonico e diffondeteli nella vostra città senza dimenticare ambulatori e negozi di animali. Chiedendo il permesso al titolare, ovviamente.
  5. Allo stesso tempo telefonate ai gattili della vostra zona e alle sedi locali dell’Enpa, dell’Asl o di qualsiasi altra struttura abbia a che fare coi gatti, chiedendo se gli sono arrivati nuovi trovatelli o segnalazioni. Eventualmente fategli avere uno dei volantini o una foto del vostro micio.
  6. Indagate poi nei rifugi per animali e nelle colonie feline: potrebbe essersi intrufolato seguendo uno dei gatti liberi che ne fanno parte.
  7. Non dimenticate l’aiuto che può dare la rete internet: il passaparola tra lettori spesso fa miracoli: pubblicate una foto del vostro gatto sui vari social network, specificando data, zona di scomparsa e numero per contattarvi.
  8. Non perdete mai la speranza di ritrovare il vostro amato gatto e, anche dopo diverse settimane continuate a telefonare e a visitare le colonie. Non è così infrequente ritrovare gatti dopo anni di “latitanza”.

Coi sistemi di identificazione ritrovarlo è più facile

Facilitare il compito di identificare un gatto e di associarlo al nome del suo padrone è comunque la miglior strategia per aumentare le possibilità di ricongiungersi presto con l’animale.

  1. Basterebbe ad esempio una semplice medaglietta con il nostro nome e recapito telefonico attaccata a un collarino per consentire a chiunque lo ritrovasse di farci una telefonata per avvisarci del ritrovamento. Certo, il gatto potrebbe rifiutare di tenere sempre un collare addosso, ma con un po’ di pazienza e magari iniziando fin da quando è un cucciolo non dovrebbero esserci problemi. Resta invece un sistema di identificazione provvisorio che può andare perduto nella fuga o che qualcuno potrebbe toglierla prima che una persona di buon cuore ritrovi il gatto e riesca ad avvisarci. Ma sempre meglio provarci.
  2. In aggiunta, oggi è possibile far mettere anche un microchip permanente sottopelle come quello dei cani che identifica il nostro micio e lo associa in modo univoco al nostro nominativo se lo iscriviamo all’anagrafe felina. Si tratta di un sistema con database identico a quello dell’anagrafe canina ma ancora su base volontaria. È però una chance in più per ritrovare il gatto in caso di smarrimento, totalmente gratuita, a parte il costo per l’inserimento del microchip che deve fare il veterinario.

photo credit: Mel1st via photo pin cc

Che cos'è il microchip

Similmente al microchip per l'identificazione dei cani, il microchip per gatti è un piccolo sensore elettronico inserito sottopelle all'altezza del collo mediante una siringa. Si tratta di una procedura indolore che non richiede anestesia e non dà disturbi all'animale. In compenso può risparmiare molta sofferenza a noi se ci aiuta a ritrovare il nostro amico.
Per farglielo mettere basta rivolgersi a un veterinario che aderisce all'iniziativa (l'elenco è nel sito www.anagrafenazionalefelina.it).

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