Come fare un massaggio rilassante al gatto

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Accarezzare un gatto è un’attività indubbiamente molto piacevole che fa bene a noi ma anche al gatto. Ma per poter trasformare una semplice seduta di coccole in un vero e proprio massaggio rilassante e rigenerante per il corpo e la psiche dell'animale, occorre seguire alcune semplice regole. Questa guida ti spiega quali. 

Accarezzare un gatto è un’attività indubbiamente molto piacevole e, secondo diversi studi scientifici, anche molto terapeutica per noi. Ma che dire di ciò che prova il gatto? Di sicuro possiamo affermare che se resta per farsi accarezzare senza manifestare segni di disagio o nervosismo trova quanto meno tollerabile la cosa. Se poi arriva a emettere il caratteristico "ron ron" delle fusa, alla cui frequenza sarebbe attribuita buona parte degli effetti benefici sull’uomo, possiamo star certi che gradisce anche lui.

Massaggiare il gatto migliora il suo stato di salute psico-fisica e rafforza il rapporto col proprietario

La vera notizia che coglierà, forse, più d’uno di sorpresa è che questa seduta di carezze può essere “terapeutica” anche per il gatto. A patto però di farla bene, proprio come un vero massaggio relax.

Dal punto di vista fisico, infatti, un buon massaggio migliora la circolazione sanguigna, rilassa i muscoli, riduce il dolore, aumenta l’estensione di movimento e, in generale, migliora la condizione fisica, soprattutto dei gatti abituati a vivere sempre in appartamento. Per quanto riguarda la sfera emotiva, invece, riduce ansia e tensione, migliora l’umore e quindi la tendenza al comportamento aggressivo e alla fuga, ma, cosa ancora più importante, rinforza il legame emotivo-affettivo con il proprietario.

Vediamo dunque come fare un buon massaggio al nostro gatto.

Come procedere al massaggio

  1. Trovate un posto tranquillo, lontano da fonti di disturbo e da dove possono arrivarvi rumori molesti o improvvisi. Evitate anche luoghi o stanze troppo illuminate.
  2. Mettetevi in una posizione comoda per entrambi. L’ideale sarebbe stare seduti con il gatto in grembo accucciato in posizione prona, in modo che il massaggio possa essere fatto sui due lati del corpo usando le le mani simultaneamente e simmetricamente.
  3. Iniziate a riscaldare i tessuti dell’animale accarezzandolo, lievemente, in tutto il corpo. In questo modo avrete anche modo di capire se il gatto è propenso a lasciarsi manipolare (vedi DEATIPS).
  4. Cominciate a massaggiare delicatamente la base delle orecchie su ciascun lato usando pollice e indice.
  5. Proseguite con movimenti circolari del palmo della mano sul collo e sulla testa.
  6. Passate poi alle spalle massaggiandone i muscoli usando l’intera mano, e scendete verso le zampe.
  7. Ritornate alle spalle e scendete fino al bacino ripetendo la discesa lungo gli arti inferiori.
  8. Se il vostro gatto mostra di volerne ancora, potete ripetere la sequenza, oppure concentrarvi sulla zone in cui sapete che gli fa più piacere: di solito tra la base delle orecchie e le spalle.


photo credit: supafly via photopin

Quando farlo

Per eseguire un massaggio al gatto che sia di beneficio per entrambi dovete essere ben disposti sia voi sia lui. Scegliete un momento in cui siete nelle condizioni psicologiche adatte, evitando di procedere se siete tesi o nervosi e desistendo se vedete che il vostro amico a quattro zampe non ne ha voglia.

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