Come capire perché il gatto non usa la lettiera

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I proprietari di gatti credono spesso che il proprio animale non usi la lettiera quando vuole fare un dispetto. I motivi per cui un gatto si comporta così sono invece tanti, ma nessuno intenzionale. E scoprire quali è fondamentale per risolvere il problema. Questa guida ti spiega come fare

I proprietari di gatti credono spesso che il proprio animale non usi la lettiera quando vuole fare un dispetto. Da qui la rabbia che porta non di rado a decisioni estreme come la punizione fisica o peggio l’abbandono quando il comportamento indesiderato diventa frequente o sistematico (foto).

I motivi per cui un gatto non usa o smette di usare la sua lettiera dopo aver iniziato a farlo così sono invece tanti, ma nessuno intenzionale. Scoprire perché il proprio amico può comportarsi così in alcune circostanze è invece fondamentale per risolvere il problema mettendo in atto le strategie più opportune ma anche per prevenire episodi simili in futuro. Vediamo quindi come si fa a capire perché un gatto sporca fuori dalla lettiera.

Cause organiche

Alcune malattie delle vie urinarie (cistite) o intestinali possono rendere difficoltoso il controllo della minzione e dell’evacuazione. Anche il diabete aumentando la quantità di urina prodotta in modo anche molto consistente può indurre il gatto a farla in giro.

Come riconoscerle: urina e feci potrebbero essere anomale per quantità (diabete) o consistenza (coliti). In caso di cistite si potrebbe vedere una certa difficoltà o sofferenza del gatto alla minzione che spesso si accovaccia perché sente lo stimolo ma non ne rilascia che poche gocce di urina.

Cosa fare: una visita dal veterinario può di confermare o escludere l’esistenza di un problema organico all’origine e pertanto dovrebbe essere fatta come primo approccio alla comparsa di problemi nell’uso della lettiera per non ritardare l’inizio della terapia adatta.

Marcare il territorio

Il gatto è un animale molto territoriale, ha quindi bisogno di segnare con le graffiature e con le marcature urinarie lo spazio in cui vive per segnalare agli altri i confini del suo dominio e per rassicurare se stesso circa l’appartenenza allo stesso.

Come riconoscerlo: i bisogni lasciati in giro a questo scopo consistono in piccole quantità di urina (spot) che il gatto spruzza, letteralmente, su superfici verticali (stipiti, gambe del tavoli e sedie, ecc.) senza accovacciarsi ma stando in piedi con la coda alzata e le spalle rivolte alla superficie da marcare. La cassetta igienica in questo caso non viene abbandonata del tutto, ma utilizzata normalmente per tutti gli altri tipi di bisogni.

Lasciano marcature urinarie territoriali sia maschi che femmine, sterilizzati e non. Ma in quelli non sterilizzati il fenomeno può diventare molto spiccato soprattutto nei maschi nei periodi di calore delle femmine. In tutti i gatti questo tipo di marcature aumenta anche in condizioni di stress.

Cosa fare: castrare i maschi e sterilizzare le femmine una volta raggiunta la maturità sessuale può ridurre in modo significativo il problema. Tuttavia, se l’intervento è fatto in età già adulta la tendenza a marcare il territorio in presenza di altri esemplari in calore o di invasioni territoriali può rimanere. In questo caso bisognerebbe cercare di tenere lontani dalla propria casa i gatti estranei.

Viceversa se all’origine di questo tipo di marcature c’è lo stress si deve provvedere a eliminarne la causa (si veda caso successivo).

Stress

Qualunque cambiamento nell’ambiente o nello stile di vita del gatto può causare stress a cui l’animale reagisce o con un aumento delle marcature territoriali o con altri comportamenti anomali come aggressività e tendenza a fare i suoi bisogni in posti inopportuni.

Come riconoscerlo: in quest’ultimo caso l’uso della lettiera è spesso abbandonato del tutto e l’urina si trova in quantità consistenti che il gatto lascia accovacciandosi su superfici orizzontali (pavimenti, divani, letti).

Una potenziale causa di stress (lavori in casa, traslochi, introduzione di un nuovo gatto o altro animale, nascite in famiglia) è quasi sempre riscontrabile, soprattutto all’inizio, quando il comportamento inizia a manifestarsi.

Cosa fare: se il comportamento sgradito è già comparso, si può cercare ove possibile di rimettere a posto ciò che è stato cambiato o cercare di farlo accettare al gatto utilizzando feromoni facciali di sintesi (sia in diffusore per ambienti sia in spray se la causa dello stress è un nuovo elemento che non viene riconosciuto dal gatto come “familiare” (es. un nuovo mobile) o se si tratta di marcature territoriali.

Al fine di prevenire la comparsa di questi comportamenti sarebbe però meglio utilizzare queste sostanze già qualche giorno prima di introdurre il cambiamento (trasloco, arrivo nuovi animali/bambini, lavori in casa, ecc.).

Nel caso in cui il gatto continui a non usare la lettiera può essere utili rivolgersi a un veterinario comportamentalista.

Cambiamento di cassetta/lettiera

Anche il cambiamento di lettiera, cassetta igienica o della collocazione delle stesse può indurre stress nel gatto e portarlo ad abbandonarla totalmente. L’introduzione di una lettiera troppo profumata e la collocazione in un posto rumoroso o troppo vicino all’area in cui il gatto mangia sono frequenti cause di abbandono della lettiera. Anche la mancata pulizia o la pulizia con sostanze molto odorose possono contribuire a rendere l’uso della cassetta ostile al gatto.

Come riconoscerlo: il problema compare subito dopo il cambiamento.

Cosa fare: ritornare alla precedente cassetta/lettiera o alla sua vecchia collocazione dovrebbe risolvere il problema in poco tempo. Se il problema dovesse persistere pensare invece ad una delle altre possibili cause.

Photo © Willee Cole - Fotolia.com

 

No alle punizioni

Qualunque sia la causa che spinge il nostro gatto a fare i suoi bisogni fuori dalla lettiera bisogna guardarsi bene dal punirlo o picchiarlo: peggiorerebbe solo le cose. Allo stesso modo è meglio evitare assolutamente di prenderlo in malo modo e metterlo sulla lettiera perché gliela renderebbe ostile.

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