Come partecipare a una mostra felina con il proprio gatto

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Partecipare a un’esposizione felina portando il proprio gatto come concorrente non è difficile. Basta iscriversi presso la segreteria dell’associazione felina organizzatrice, presentarsi il giorno della gara e sperare che il proprio amico riceva un alto punteggio dai giudici. In questa guida tutte le dritte che servono a chi intende provare l'esperienza.

Le esposizioni feline riscuotono sempre un notevole successo di pubblico. D’altra parte si tratta di occasioni uniche per poter ammirare gatti provenienti da tutto il mondo non solo per gli esperti che hanno comunque l’opportunità di vedere le ultime novità in fatto di razze, ma anche di parlare con esperti e allevatori per i curiosi e per chi sta valutando se prendere un gatto.

Come si partecipa

Partecipare a un’esposizione portando il proprio gatto come concorrente non è difficile. Occorre iscriversi presso la segreteria dell’associazione felina organizzatrice. Tra le più note operanti anche in Italia ci sono l’AFI (Associazione Felina Italiana), l’AFeF (Associazioni Feline Federate), l’ANFI (Associazione Nazionale Felina Italiana), la FIAF (Federazione Italiana Associazioni Feline). Sui rispettivi siti online si trovano i calendari con le Esposizioni in programma e spesso anche i moduli da compilare per formalizzare la richiesta.

Cosa bisogna portare

Gatti e proprietari che partecipano a un’esposizione felina devono mettere in conto di trascorrere fuori casa un’intera giornata. Oltre ai vari documenti (libretto sanitario, pedigree, ecc.) e agli accessori per la toelettatura dell’ultimo minuto servono quindi anche altre cose:

  • Gabbia spaziosa (almeno 65x65cm), dotata di tappetino o cuscino comodo e tendine o sovracoperte per tenere riparato l’animale da confusione e sguardi troppo indiscreti.
  • Cassetta igienica e lettiera
  • Acqua fresca e cibo con le rispettive ciotole

Se si dimentica qualcosa non c’è da preoccuparsi: documenti a parte, tutto il resto si può comunque trovare negli stand di uno dei tanti pet shop che di solito affollano queste esposizioni. Ma è chiaro che essendo il gatto un abitudinario potrebbe non gradire le novità.

Chi vince

Nel corso delle mostre feline i gatti vengono sottoposti al vaglio di giudici internazionali che ne definiscono la qualità in base allo standard della razza a cui appartengono con un punteggio. Per la maggior parte si tratta infatti di gatti provvisti di pedigree. Possono partecipare però tutti i tipi di gatti (maschi, femmine, interi o castrati), anche privi di tale documento: questi ultimi vanno iscritti come Novizi, se aspirano a essere riconosciuti come appartenenti a una data razza, oppure nella categoria "gatti di casa", se sono dei meticci.

I felini con pedigree vengono suddivisi, in genere, in quattro categorie: gatti a pelo lungo (Persiani ed Esotici divisi per colori e tipi); gatti a pelo semilungo (per esempio, Maine Coon, Norvegesi delle Foreste, Siberiani, Sacri di Birmania); gatti a pelo corto (per esempio, Blu di Prussia, Devon Rex, Sphinx, Certosini); Siamesi e Orientali. All'interno di ogni categoria i gatti vengono poi raggruppati in base all'età e al sesso: cuccioli da tre a sei mesi, cuccioli dai sei ai 10 mesi, maschi adulti, femmine adulte, maschi neutri e femmine neutre.

Esistono ovviamente vari livelli per cui ogni piccolo felino può aspirare a una “carriera espositiva” scalando, titolo dopo titolo, le varie "tappe" che definiscono la "classe" in cui il gatto si trova in quel dato momento (Campione Nazionale, Internazionale, d'Europa, ecc.).

Il Best in Show

Dopo aver assegnato tutti i titoli di categoria previsti, ogni esposizione felina elegge i suoi Best in show, ovvero gli esemplari migliori di ciascun raggruppamento (cuccioli, maschi adulti, femmine adulte, maschi neutri, femmine neutre) delle rispettive categorie (pelo lungo, semi-lungo, corto, siamesi/orientali).

Attenzione allo stress

Tutte le valutazioni sono quindi di tipo essenzialmente morfologico, ma è bene tener presente che anche il carattere e la docilità hanno il loro peso sul giudizio dei giudici. Gatti nervosi o insofferenti potrebbero infatti non gradire la manipolazione da parte di estranei e i giudici ovviamente non gradirebbero reazioni aggressive e scomposte da parte dei concorrenti.

A questo proposito è bene ricordare che il gatto non è molto compatibile con tutto ciò che la partecipazione a un’esposizione felina comporta: i posti nuovi, i viaggi per arrivarci, le toelettature frequenti e ossessive, la permanenza in gabbie per molte ore, la vicinanza con altri gatti, la confusione. Tuttavia, se abituati fin da piccoli possono raggiungere comunque un buon livello di tolleranza che gli fa vivere ogni nuovo evento in modo molto meno stressante. Se si è intenzionati a partecipare alle esposizioni è bene quindi cominciare subito e farlo con una certa regolarità pronti anche a rinunciare qualora il proprio animale mostrasse di soffrire particolarmente.

Photo © sery - Fotolia.com

Chi può partecipare

Alle esposizioni feline sono ammessi tutti i gatti, maschi e femmine, interi o sterilizzati, che abbiano compiuto i tre mesi di vita, in ottimo stato di salute e regolarmente vaccinati (trivalente per tutti, e vaccino contro la rabbia per quelli con più di 5 mesi). Il pedigree non è essenziale solo per le categorie “Novizi” e “Gatti di casa”, laddove previste.

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