Il panda gigante e la distruzione di 1300 ettari di foresta

Guida Guida

Il panda gigante rischia di morire di fame a causa della distruzione di 1300 ettari di foresta nella provincia cinese di Sichuan. 

L'associazione ambientalista Greenpeace ha scoperto che nella provincia cinese di Sichuan è stata distrutta una foresta di 1.300 ettari, mettendo così in serio pericolo il panda gigante che rischia di morire di fame.

La deforestazione illegale in questo sito, che è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, rappresenta una minaccia reale per la sopravvivenza di molte piante e specie animali in via d'estinzione, come appunto il panda gigante.

L'entità della deforestazione illegale in quest'area è impressionante ed è avvenuta aggirando un legge attiva dal 1998 che vieta l'abbattimento degli alberi nelle foreste naturali a scopo di profitto

La scoperta di Greenpeace avviene a seguito di una lunga indagine condotta per quasi due anni attraverso l'analisi delle mappe satellitari, azioni di telerilevamento e numerose ricerche compiute sul campo nelle zone che circondano la riserva naturale nazionale del Fengtongzhai a Ya'an, nella regione del Sichuan.

Quest’area è considerata un importante habitat per numerose specie rare di piante e animali, nonché un fondamentale corridoio migratorio

Ciononostante le autorità e gli affaristi locali hanno sfruttato una scappatoia nel “Regolamento tecnico per la ricostruzione delle foreste a basso rendimento” per sostituire la foresta con piantagioni più redditizie in nome di una millantata rigenerazione forestale.

Già nel 2012, le autorità avevano cercato di affrontare il problema emanando un ulteriore divieto ma, come Greenpeace ha dimostrato, le misure sono risultate completamente inefficaci.

Se non sarà corretta la falla nel sistema normativo, un terzo delle foreste naturali cinesi rimarrà a rischio deforestazione nonostante l'estensione del Programma di Protezione delle Foreste Nazionali previsto per il 2017.

Foto | © Andrea Izzotti - Fotolia.com
 

Indagini analoghe

Greenpeace Cina aveva condotto altre indagini scoprendo attività illegali dello stesso tipo anche nelle province dello Yunnan nel 2013 e dello Zhejiang nel 2014.
 

Per essere sempre aggiornato sugli ultimi contenuti di DeAbyDay, clicca sulla nostra Homepage!
Animali e cuccioli
SEGUICI