Contro la morìa di api si mobilita l'UE

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L’Europa si mobilita per contrastare il fenomeno della morìa di api responsabile di gravi conseguenze all’ambiente e alla sicurezza alimentare. 

La celebre frase, attribuita da molti ad Albert Einstein, “Se le api si estinguessero, all'uomo resterebbero 4 anni di vita” forse è eccessivamente catastrofica ma rende bene l’idea del rischio che correremmo se ciò dovesse succedere.

Ogni anno circa il 30% delle colonie di api scompare: milioni di esemplari in Europa e nel mondo muoiono determinando conseguenze gravissime per l’ambiente e per la sicurezza alimentare perché le api garantiscono la riproduzione di oltre l'80% delle specie vegetali.

In occasione della terza edizione della Settimana europea delle api e della impollinazione, svoltasi a Bruxelles, nella sede del Parlamento europeo, si è discusso della necessità di affrontare il grave problema della morìa di api.

L’elevata mortalità delle api può dipendere da diverse cause come i parassiti, le malattie, le carenze alimentari, le cattive condotte nell’ambito dell'apicoltura e dell'agricoltura e anche i pesticidi.

L'incontro in difesa delle api si è verificato sotto il patrocinio dell'eurodeputato francese Ppe, Gaston Franco e alla presenza dei rappresentanti delle principali istituzioni europee, delle organizzazioni internazionali e degli stessi apicoltori oltre al principe Alberto II di Monaco la cui fondazione opera per proteggere tutte le biodiversità, soprattutto quella delle api selvatiche.

Durante l’evento si è deciso di realizzare delle riserve di polline e di nettare per soddisfare i bisogni alimentari delle api e mantenere le loro difese immunitarie. Si è inoltre stabilito di rinsaldare il nesso tra scienza e politica in modo da prendere decisioni e attuare programmi politici specifici su base scientifica.

Dal commissario europeo alla sanità Tonio Borg è poi stata anche annunciata una nuova conferenza sulla salute delle api per promuovere un approccio di lotta integrato a livello europeo.

Non a caso l’Efsa (Autorità per la sicurezza alimentare nell'Ue), dopo l’analisi di quasi 250 progetti di ricerca sulla salute delle api nel 2012 e nel 2013, ha lanciato un appello urgente per coordinare meglio gli sforzi di ricerca sulle api e per garantirne la salvezza.

Foto © Marek Walica - Fotolia.com

Api e impollinazione

L’ape contribuisce all’impollinazione di molte specie vegetali utilizzate nell’alimentazione dall’uomo come pesca, albicocca, mela, pera, kiwi, ciliegia, susina: se l’ape dovesse estinguersi si trascinerebbe con se anche tutte queste piante.
 

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