Come leggere le etichette degli alimenti - Prima parte

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Le etichette degli alimenti ci parlano, ma siamo in grado di capire cosa ci dicono? E soprattutto, quali sono le informazioni importanti che un'etichetta deve contenere? Vediamo come leggere le etichette degli alimenti

Gli alimenti confezionati che acquistiamo ogni giorno nella nostra spesa, possiedono, nella maggior parte dei casi etichette piene di informazioni, ma non sempre siamo in grado di capire il significato di quello che c'è scritto.

 

Il problema principale che possiamo incontrare di fronte all'etichetta di un prodotto alimentare è che spesso contiene numeri, codici e abbreviazioni, dando per scontato che tutti siamo in grado di interpretarle.

Dobbiamo poi considerare che le etichette riportate sugli alimenti non sono tutte uguali, perchè dipendono anche dal Paese di provenienza del prodotto.

Esiste infatti una normativa europea sull'etichettatura che poi ogni Paese ha recepito secondo la propria discrezione.

In Italia la normativa che disciplina l'etichettatura dei prodotti alimentari confezionati, fa riferimento al Dlgs. n. 109 del 27/1/1992, che ha recepito le direttive europee in materia e che è stato poi modificato dai Dlgs. 181/2003, dal Dlgs.114/2006 e da successive modifiche apportate nel febbraio del 2009, fino all'ultima modifica avvenuta con l'approvazione del nuovo regolamento europeo, il 6 luglio 2011 e di recente pubblicato, che dovrà essere adottata da tutti i Paesi membri e dai produttori entro 3 anni.

La normativa ancora vigente in Italia stabilisce che le etichette :

  • devono essere apposte sull'alimento o sulla confezione, in modo che risulti chiaro dove è stato prodotto e/o dove è stato confezionato.
  • se gli alimenti sono venduti in cassa o in contenitori non incartati, l'etichetta deve essere presente sulla cassa o ci deve essere un documento che riporti tutte le indicazioni.
  • le immagini o diciture del prodotto devono essere veritiere e non indurre in errore l'acquirente, circa le caratteristiche, la natura, la qualità, la durabilità, l'origine e la provenienza

In particolare le etichette devono riportare:

  • Il nome del prodotto, compresa l'indicazione della natura dell'alimento (se è pane, se è formaggio, etc.)
  • l'elenco degli ingredienti, compresi additivi e ogni altra sostanza utilizzata per la fabbricazione dell'alimento
  • la quantità netta - in caso ad esempio di alimenti immersi in liquidi. Se l'alimento contiene acqua, questa può non essere indicata negli ingredienti a patto che il suo peso non superi il 5% del prodotto
  • la data di scadenza o la dicitura del tempo massimo di conservazione, così come il tempo di conservazione minimo
  • il nome e la sede del produttore
  • il nome e la sede del confezionatore o del venditore stabilito nella Comunità europea-nel caso di prodotti importati dall'estero-
  • l'indicazione del Lotto di appartenenza del prodotto
  • le modalità di conservazione - nel caso occorra adottare particolari accorgimenti per quell'alimento
  • tutte le diciture devono essere espresse in lingua italiana, ed eventualmente in piu' lingue
  • La presenza di Glutine, Caffeina, Teina e Alcool contenuti negli alimenti, devono essere chiaramente indicati
  • L'elenco degli eventuali allergeni presenti nel prodotto
  • L'elenco di tutti gli additivi utilizzati per la produzione e/o il confezionamento

Oltre a tutte queste informazioni dobbiamo anche sapere

  • che gli ingredienti scritti sull'etichetta sono ordinati in base al peso in ordine decrescente.

Ad esempio, se su un'etichetta troviamo indicato: acqua, zucchero, frutta,... significa che la parte piu' consistente in peso di quell'alimento è costituita da acqua, poi di zucchero, e così via, fino all'ultimo ingrediente che, in ordine di peso, sarà quello presente nell'alimento in quantità minore assoluta.

Esempi pratici

Se un'etichetta riporta negli ingredienti la dicitura: "in quantità variabile" , al posto del peso dei singoli ingredienti

  • vuol dire che gli ingredienti sono una mescola nella quale nessun ingrediente singolo è prevalente, come nel minestrone o nelle minestre a base di verdure miste, di frutta mista, etc. In questi casi accanto agli ingredienti è riportata la % con cui sono presenti sul totale del peso.

la dicitura "aroma naturale" può essere utilizzata

  • solo per aromi ricavati da sostanze naturali, di origine vegetale o animale

la dicitura "aromi" indica che il prodotto contiene aromi artificiali.

Leggete anche la seconda parte della guida

photo credit: Polycart via photopin cc

Consumare preferibilmente entro..

Se l'etichetta indica "consumare preferibilmente entro..." una certa data, vuol dire che il prodotto può essere consumato anche dopo quella data, nonostante, per apprezzarlo al meglio, sia 'preferibile' consumarlo prima.

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