Come leggere le etichette degli alimenti - Seconda parte

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Le etichette degli alimenti sono un mondo da interpretare e scoprire. Proseguiamo il nostro viaggio e vediamo in dettaglio le novità delle norme europee per l'etichettatura degli alimenti.

Come abbiamo visto nella prima parte della nostra scheda dedicata a capire come leggere le etichette degli alimenti, le etichette degli alimenti raccolgono un'enorme quantità di informazioni, utili ai consumatori, che seguono le norme previste dalla Legge italiana ed europea sulla materia.

Un nuovo regolamento per l'etichettatura degli alimenti, è stato approvato pubblicato lo scorso novembre, dalla Commissione Europea e tutti i paesi europei sono obbligati ad adeguarsi alle nuove norme entro il 2014.

Cosa dice il nuovo regolamento europeo sull'etichettatura degli alimenti. Le principali novita'

Intanto una premessa. Va detto che molte aziende hanno già adottato in questi ultimi anni, alcune delle disposizioni che la Comunità Europea ora stabilisce come obbligatorie per tutti i prodotti venduti all'interno dei confini europei e che hanno come obiettivo una maggior tutela e informazione dei consumatori.

Le principali novità introdotte dal nuovo regolamento riguardano la qualità degli alimenti, il valore alimentare e la corretta informazione.

  • Le etichette degli alimenti confezionati dovranno riportare in maniera chiara il valore energetico, la percentuale di grassi divisi tra saturi e insaturi, di carboidrati, di zuccheri, di proteine e sale in modo che possano essere facilmente identificati.
  • Tutte le informazioni sul prodotto dovranno essere espresse in valori riferiti a 100g o 100ml e potranno, anche essere espresse anche in porzioni.
  • Le etichette dovranno riportare in modo evidenziato, la presenza o meno di allergeni. (glutine, frutta secca, latte, etc.)
  • Una vera novità è che le indicazioni di presenza di allergeni, dovrà essere apposta anche sui prodotti venduti sfusi e da asporto.
  • L'etichetta dovrà riportare la provenienza della materia prima utilizzata. Il che significa ad esempio per l'olio d'oliva, che venga indicato il Paese di origine delle olive con cui è prodotto.

Questa disposizione vale ovviamente anche per carni, latte, formaggi, frutta, verdure...

  • Le etichette e la pubblicità degli alimenti dovrà consentire al consumatore di individuare con chiarezza il prodotto che acquista, senza elementi fuorvianti o non veritieri, o che inducano a pensare che quel prodotto abbia qualità che in realtà non possiede o sia equivalente ad un altro presente in commercio.

I prodotti realizzati con materie prime di origine vegetale, oppure con materie prime alternative, dovranno essere chiaramente distinguibili rispetto a quelli tradizionali.

  • Un esempio:

Gli hamburger di soja, preparati con la soja anzichè con la carne, dovranno avere una scritta nella parte frontale della confezione, accanto al nome e al marchio, che indichi in caratteri ben visibili, di che prodotto si tratta.

  • Prodotti preparati con parti diverse di carni o di pesci, dovranno contenere l'indicazione "carne ricomposta" e "pesce ricomposto"
  • La grandezza dei caratteri tipografici con cui sono stampate le etichette dovranno avere una dimensione minima di 0,9 mm per le confezioni piu' piccole e 1,2 mm. per quelle piu' grandi.
  • Le etichette dovranno riportare chiaramente le modalità di utilizzazione del prodotto, il termine minimo e massimo per la consumazione e la data di scadenza, che dovrà essere riportata anche sui singoli elementi di un prodotto confezionato in pacchi.

Per l'Italia avremo, dunque, un'integrazione alle norme già vigenti e, accanto a quanto già previsto troveremo poi, se del caso, i marchi relativi ad ulteriori specifiche caratteristiche, come ad esempio i marchi DOC, DOP, Igp, Stg, BIO.

Per i consumatori italiani, la nuova normativa è un grande passo avanti, soprattutto per l'acquisto di prodotti alimentari provenienti dall'estero e finora svincolati da specifiche regole di etichettatura.

Per approfondire e leggere il testo integrale delle nuove disposizioni europee potete consultare il sito ufficiale dell'Unione Europea.

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