Come conservare gli alimenti: il frigorifero

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La conservazione degli alimenti ha lo scopo di salvaguardare commestibilità e caratteristiche organolettiche degli alimenti. Scopri come conservarli!

Si possono conservare gli alimenti sfruttando metodi fisici (il caldo, il freddo, la disidratazione, l'essiccamento, il sottovuoto o le atmosfere modificate) oppure metodi chimici (con il sale, lo zucchero, l'olio, l'aceto, o i conservanti artificiali). Anche l'affumicamento e le fermentazioni possono raggiungere lo stesso scopo.

Ecco poche regole ci permetteranno di conservare al meglio i cibi senza rischi in frigorifero
 

  •  4-5°C :meglio controllare ogni tanto che sia questa, la temperatura reale del nostro frigo.
  • Il frigo consente di conservare cibi freschi e facilmente deperibili, ma per brevi periodi.
  • E' importante, però, che gli alimenti siano chiusi in contenitori separati, mantenuti nelle confezioni originarie se ancora non aperti, e protetti adeguatamente con le apposite pellicole dopo l'apertura.
  •  In questo caso, comunque, va ricordato che la data di scadenza si riferisce al prodotto chiuso; una volta aperta la confezione, ogni alimento va consumato rapidamente.
  • Inoltre, poiché piccole zone di condensa tra la pellicola e l'alimento possono favorire la formazione delle muffe, meglio non mantenere l'alimento chiuso per più di un paio di giorni.
  • Quando dobbiamo conservare alimenti cotti o avanzi, ricordiamoci che la permanenza a temperatura ambiente permette la crescita e la moltiplicazione di numerosi batteri.
  • Ogni cibo, quindi, va protetto (coperto bene) mentre si raffredda e va riposto in frigo ancora tiepido, senza aspettare che si raffreddi completamente a temperatura ambiente.
  • Anche in frigorifero i batteri si moltiplicano, sia pure più lentamente che a temperatura ambiente: ecco perché è importante tenere il frigo ben pulito, ed evitare che i cibi siano non protetti e a contatto tra loro.
  • I tempi di conservazione variano da prodotto a prodotto: per le confezioni sigillate vale la data di scadenza, dopo l'apertura invece molti alimenti non si conservano per più di 2-3 giorni.
  •  E' il caso, ad esempio, del latte e della panna (soprattutto se sono a lunga conservazione), ma anche degli affettati non confezionati e della carne fresca in genere.
  • Ancora di meno durano la carne macinata, che va cotta entro 24 ore dall'acquisto, e le carni di pollo e tacchino, che devono essere consumate entro circa 48 ore.
  • Anche il pesce, come la carne macinata, va cotto il prima possibile e comunque entro le 24 ore. Se sappiamo già di aver bisogno di tempi più lunghi, meglio congelare.

Photo Credit:© Africa Studio - Fotolia.com

Fonte: INRAN

Leggete anche come conservare senza rischi i cibi in dispensa

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