Attenzione: frutti di bosco contaminati da Epatite A

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Da qualche mese è in corso un'allerta per frutti di bosco contaminati da Epatite A. Gli ultimi aggiornamenti e le raccomandazioni del Ministero della Salute.

Dalla scorsa primavera sono circa 450 le persone che in Italia hanno contratto l'Epatite A per aver mangiato frutti di bosco contaminati.

  • In particolare, i responsabili della diffusione del virus sono i frutti di bosco surgelati di numerose aziende italiane, venduti in piccoli e grandi supermercati e in diverse Regioni italiane.

Secondo il Ministero della Salute, l'allerta resta in vigore in tutti i Paesi dell'Unione Europea. Il numero delle persone colpite dal virus dell'Epatite A, in seguito al consumo di frutti di bosco,  continua a rimanere stabile.

  • Dalle indagini svolte finora dal Ministero la causa sembrerebbe poter risalire al processo di lavorazione (trasformazione) ovvero in qualche passaggio della filiera che trasforma i frutti di bosco freschi in prodotti congelati, per poi distribuirli.

Le confezioni di frutti di bosco surgelati contaminati, anche se con un certo ritardo, sono stati individuati e ritirati dal mercato.

  • Le marche dei prodotti sono le più diverse, così come i punti vendita dove erano (sono) distribuiti. Per l'elenco completo potete consultare il sito de Il Fatto alimentare che pubblica l'elenco completo sia delle confezioni contaminate che dei 120 negozi e/o supermercati che finora li hanno venduti.

Il Ministero della salute raccomanda di consumare i frutti di bosco congelati/surgelati solo previa cottura, facendoli cuocere a 100° per almeno 2 minuti

Per evitare il rischio di contrarre il virus dell'epatite A

  • utilizzare i frutti di bosco surgelati solo per preparazioni portate a 100° (temperatura di ebollizione) per almeno 2 minuti, ad esempio salse o marmellate
  • non impiegare i frutti di bosco crudi per guarnire i piatti (ad esempio la superficie di una crostata, semifreddi, yogurt ecc.)
  • lavare accuratamente i contenitori e gli utensili usati per maneggiare i frutti di bosco scongelati.

Lo stesso Ministero segnala:

L'epatite tipo A è provocata da un virus. L'incubazione va dai 15 ai 50 giorni con un decorso generalmente benigno (il tipo A è l'unico che non cronicizza) che si manifesta con sintomi quali: febbre, nausea, inappetenza, aumento della bilirubina, colorito giallastro sia della pelle che all'interno degli occhi.

  • Nei bambini e talvolta negli adulti il virus può non dare sintomi.

La trasmissione del virus dell'epatite A avviene per via orale o fecale. Il contagio avviene per contatto diretto tra persone oppure attraverso il consumo di acqua e/o cibi contaminati. (molluschi, frutti di mare, alimenti crudi, etc.)

In Italia sono disponibili due tipi di vaccini contro l'epatite A.

Per altri dettagli e per approfondire potete consultare il sito del Ministero della Salute.

photo credit: © Dionisvera - Fotolia.com

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