Come e perché mangiare carne e pesce biologici

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Se non sei né vegetariano né vegano ma vuoi sostenere i diritti degli animali: cerca di consumare carne e pesce biologici. E’ molto semplice, scopri come si fa.

Purtroppo è risaputo che negli allevamenti intensivi gli animali sono tenuti in condizioni pessime, costretti in ambienti chiusi e sovraffollati, trattati con ormoni stimolanti della crescita e steroidi. Un esempio su tutti i terribili allevamenti in batteria delle galline ovaiole o gli allevamenti intensivi di bovini e suini. Addirittura il latte di produzione industriale o i suoi derivati possono contenere residui di ormoni della crescita, batteri della mastite e antibiotici.

Per quanto riguarda il pesce le condizioni dell’allevamento intensivo, soprattutto di trote e salmoni,  non vanno meglio: i pesci vivono in piccole vasche, in acque trattate chimicamente e vengono alimentati con mangimi artificiali specifici per farne aumentare lo strato adiposo. Inoltre, viste le anguste situazioni in cui crescono, sono soggetti a parassiti e pertanto vengono trattati con antibiotici.

Una scelta etica per dire chiaramente “no” a questo tipo di allevamento è quella di convertirsi a una dieta vegana ma non tutte le persone, a cui stanno a cuore queste problematiche, riescono a farlo.

Nel caso anche tu non fossi in grado di diventare vegano o semplicemente non lo volessi, potresti scegliere di acquistare carne e pesce biologici.

Gli animali provenienti da allevamento biologico trascorrono molto tempo all’aperto e sono allevati in piccoli gruppi, inoltre non vengono sottoposti a trattamenti farmacologici inutili e laddove fosse indispensabile intervenire vengono curati con rimedi naturali.

Gli animali di allevamento biologico non sono assolutamente sottoposti a crescita forzata tramite steroidi od ormoni della crescita ma crescono in modo spontaneo e naturale nutrendosi su pascoli biologici.

Il pesce selvatico è sicuramente da preferire a quello d’allevamento ma sussiste sempre il problema dell’inquinamento del mare: il pesce pescato nelle acque costiere potrebbe essere contaminato da inquinati industriali.

Non vanno meglio le cose per i pesci di grossa taglia come pesce spada, marlin, squalo e maccarello che possono presentare alte concentrazioni di metilmercurio.

Conviene piuttosto consumare i pesci erbivori come il salmone rosso e la trota selvatica e i pesci proveniente dalle acque profonde come le sardine.

Quando pulisci il pesc,e prima di cucinarlo, cerca di eliminare il più possibile li grasso superficiale perché è proprio qui che si concentrano le sostante inquinanti. Privilegia inoltre la cottura al forno o alla griglia o al vapore piuttosto che le zuppe e le fritture perché la cottura aiuta a ridurre i contaminanti sedimentati nel grasso e nella pelle.
 

Foto © Olena Mykhaylova - Fotolia.com

Uova biologiche

Quando acquisti le uova non farti ingannare dalla dicitura "allevate a terra" sulla confezione perché le condizioni a cui sono sottoposte le galline sono comunque forzate, prediligi invece le uova con la dicitura "allevate all’aperto".
 

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