Come funziona il bike sharing

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Scopri cos’è e come funziona il bike sharing, il servizio di mobilità sostenibile che permette di condividere bici pubbliche.

Il bike sharing è un modo intelligente per spostarsi in città, senza inquinare l'ambiente, e nello stesso tempo per tenersi in forma. Attivo già da diverso tempo nelle principali città europee, e anche in circa 132 comuni Italiani, questo servizio di mobilità sostenibile prevede l’installazione di stazioni in diversi punti strategici della città dove collocare le biciclette che possono essere prelevate da chiunque ne faccia richiesta.

Per scoraggiare eventuali furti le biciclette sono bloccate a una colonnina e sono utilizzabili solo dopo aver inserito un'apposita chiavetta (o tessera contactless), rilasciata al momento dell’iscrizione presso gli uffici municipali.

La bici può essere usata per un certo tempo con l'obbligo di riportarla alla stazione di partenza o in un'altra stazione.

Di solito la prima ora (o mezz'ora) è gratuita, poi il servizio è a pagamento: più usi la bicicletta e meno la condividi, più il costo aumenta anche se esistono, soprattutto nelle città più piccole, servizi completamente gratuiti previa il pagamento di una cauzione.
Le biclette usate per il bike sharing sono progettate e costruite per scoraggiare furti e atti di vandalismo: non hanno parti staccabili e sono dotate di un lucchetto che consente la sosta fuori stallo, nonostante queste precauzioni si sono tuttavia verificate manomissioni soprattutto in quei paesi dove la cultura della mobilità sostenibile non ha ancora attecchito.
La rete del bike sharing è capillare in tutto il mondo: a Parigi, il servizio si chiama Vélib' e conta ben 10.000 biciclette e 750 stazioni; a Barcellona si chiama Bicing e vede più di 400 stazioni con 6.000 biciclette; a Londra c’è il Barclays Cycle Hire che rende disponibili 8.000 biciclette e 400 stazioni. Il bike sharing più grande del mondo si trova ad Hangzhou, in Cina e conta ben 2050 stazioni. In Italia la situazione non è certo a questi livelli ma il servizio è comunque presente nelle principali città come Milano (il BikeMi conta 166 stazioni e circa 2.850 biciclette), Torino (TOBike), Genova e pian piano si sta diffondendo anche al sud.
 

photo © fazon - Fotolia.com

24 ore su 24

Il servizio di bike sharing è generalmente attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7,  ma esistono anche sistemi vincolati a precise fasce d’orario.
 

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