Come acquistare prodotti cruelty free

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Acquistare prodotti realizzati nel rispetto degli animali è un dovere morale a cui tutti dovremmo attenerci: inizia anche tu ad effettuare acquisti cruelty free

Purtroppo farmaci, cosmetici e detersivi prima di essere messi in commercio devono essere testati e solitamente a farne le spese sono gli animali in laboratorio. ù

Da anni associazioni e movimenti animalisti si battono per far cessare questa pratica, sia per motivi etici sia perché nutrono forti dubbi sull’utilità dei test a cui vengono sottoposti gli animali: ciò che è nocivo per gli animali non è detto che lo sia per l’uomo e viceversa.

Da tempo la lega europea contro la vivisezione (ECEAE) si batte per far introdurre una certificazione che dia ai consumatori la possibilità di sapere se il prodotto che stanno acquistando è stato realizzato senza attuare forme di crudeltà nei confronti degli animali.

In effetti esiste un simbolo cruelty free caratterizzato da un coniglietto che salta circondato da due stelline (leaping bunny).

I prodotti che aderiscono allo standard internazionale ECEAE riportano il marchio europeo leaping bunny accompagnato in genere anche dalla scritta “Stop ai test animali”.

Una ditta che si voglia dichiarare cruelty free dovrebbe dimostrare di non sperimentare su animali i suoi prodotti ma purtroppo sono ancora parecchie le imprese che lo fanno e ancora troppa è la disinformazione tra i consumatori: molte aziende attualmente fanno largo impiego della sperimentazione animale o la delegano ad altre aziende.

Fortunatamente però, sempre più produttori aderiscono allo standard internazionale leaping bunny anche se il fenomeno della vivisezione continua a sussistere.

Se la pratica della vivisezione è ancora lontana dall’essere debellata, si può almeno cercare di non incrementarla servendosi ad esempio di ingredienti ormai svincolati dai test.

In quanto consumatore potresti, prima di acquistare dei farmaci, considerare le alternative naturali: un semplice mal di gola può essere curato con una tisana senza dover ricorrere necessariamente ai farmaci generici.

Per quanto riguarda invece i cosmetici o i detergenti dovresti sempre diffidare di quelli che riportano indicazioni generiche, ad esempio la dicitura “prodotto non testato sugli animali” è del tutto inutile oltre che ingannevole perché ciò che non deve essere testato sugli animali non è tanto il prodotto finito, ad esempio uno shampoo o un rossetto, quanto piuttosto i suoi componenti.

Perché un prodotto sia realmente cruelty free occorre che sia presente il marchio leaping bunny oppure la scritta “Controllato ICEA per LAV n°…”.
Quindi occhi ben aperti quando acquisti un prodotto se non vuoi renderti complice dei maltrattamenti inflitti agli animali.

Foto © NiDerLander - Fotolia.com

LAV e ICEA

In Italia dal 2004 la LAV (Lega Anti Vivisezione), insieme all’istituto di certificazione ICEA, controlla l’operato delle aziende affinché siano conformi con lo standard internazionale “non testato sugli animali”.
 

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