Come funziona e cos’è la certificazione energetica RECS

Guida Guida

Sai che cos’è la certificazione energetica RECS? Scopri in cosa consiste quest’ importante sistema di certificazione dell’energia rinnovabile.

Da quando il mercato elettrico nel 1999 è stato liberalizzato, le aziende hanno iniziato a proporre ai consumatori offerte commerciali di energia verde, proveniente cioè da fonti rinnovabili.

Una delle principali offerte, non solo in Italia ma anche nel resto d’Europa, è rappresentata dalla certificazione RECS, ovvero Renewable Energy Certificate System, il sistema di certificazione dell’energia rinnovabile.

Le fonti energetiche che possono ottenere questa certificazione sono il solare fotovoltaico, l’eolico, le biomasse, i rifiuti biodegradabili e soprattutto l’idroelettrico che infatti rappresenta la quasi totalità dell’energia certificata RECS in Italia.

Ben il 91% di questa elettricità è di origine idroelettrica mentre il 4% proviene dall’eolico e la percentuale rimanente deriva da biomasse e rifiuti biodegradabili.

Al sistema RECS aderiscono oltre 235 produttori e distributori provenienti da ben 24 paesi, Italia compresa: il paese che emette più certificati RECS è la Norvegia, seguita da Svezia e Finlandia mentre l’Italia si attesta solo al 3%.
Solo il 9% di tutta elettricità italiana è infatti certificata RECS e proviene principalmente da impianti idroelettrici la maggior parte dei quali risalgono addirittura agli anni cinquanta e, benché siano ad emissioni zero, hanno comunque un notevole impatto sull’ambiente.

Le aziende e i distributori italiani coinvolti in questa certificazione cono 35 e hanno sottoscritto con un ente indipendente GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) un protocollo che disciplina le attività di controllo tecnico e fiscale degli impianti di produzione e di emissione energetica.

In pratica un produttore chiede all’ente GSE l’emissione di un certificato RECS che, un volta rilasciato entra sul mercato e può essere anche comprato da un altro operatore.

Il certificato viene annullato quando si dimostra che il cliente finale ha consumato una quantità di energia pari a quella del certificato: ovviamente il GSE controlla che uno stesso certificato non sia usato da più clienti finali perché effettua controlli incrociati.

Un certificato RECS è quindi un titolo che attesta la produzione d 1 MWh di elettricità proveniente da fonti rinnovabili e viene venduto dai produttori ai grossisti per un prezzo che può arrivare anche fino a 6 euro al MWh. 

foto © Mimi Potter - Fotolia.com

Indipendenza degli enti erogatori

L’ente che rilascia la certificazione RECS deve essere indipendente, non deve cioè avere alcun ritorno economico dallo scambio dei certificati né dipendere finanziariamente da qualcuno degli operatori attivi sul mercato.
 

Per essere sempre aggiornato sugli ultimi contenuti di DeAbyDay, clicca sulla nostra Homepage!
Ecologia e ambiente
SEGUICI