Popillia, l’insetto killer che arriva dal Giappone

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Si chiama Popillia e divora le radici delle piante fino a far scomparire un intero prato: in pericolo anche i pomodori. 

La Coldiretti della Lombardia ha lanciato l'allarme: l’ultimo insetto alieno arrivato nel nostro Paese capace di mettere a repentaglio le nostre coltivazioni è la Popillia japonica, le cui larve bianche, dal mese di settembre, stanno letteralmente mangiando le radici delle piante.

A fine maggio queste larve diventeranno scarabeidi, della lunghezza di 12 millimetri, dal torace verde-dorato brillante e inizieranno ad attaccare 295 specie vegetali tra cui come mais, vite, il pomodoro, meli e fiori.

Negli Stati Uniti la Popillia è presente dal 1916 e rappresenta la specie di insetto infestante più diffusa: secondo il dipartimento di Agricoltura degli Usa, ogni anno, gli interventi di controllo ammontano a più di 460 milioni di dollari.

In Italia la Popillia japonica è stata avvistata l’estate scorsa a Turbigo, nel parco del Ticino: per affrontarla verranno posizionate trappole attrattive e insetticidi.

Inoltre si cercherà di trovare un antagonista naturale per ricostruire un equilibrio ecologico come si è fatto in precedenza con con l'insetto parassitoide Torymus contro la Vespetta galligena del castagno.

Ogni anno arrivano almeno tre o quattro specie provenienti da altre parti del mondo: tra le specie invasive più nocive c’è il tarlo asiatico, Anoploplora chinensis, che mangia l'interno dei tronchi e fa cadere gli alberi.

Altra specie da temere è la zanzara tigre, Aedes albopictus, che punge tutto il giorno e tutto l'anno e infine c’è proprio la Popillia japonica e la Xylella, il batterio che sta uccidendo olivi ed agrumi nel Sud.

Secondo la Banca dati mondiale delle specie invasive sono oltre 200 quelle presenti nel nostro Paese: per lo più giungono da noi a causa di commerci spregiudicati o incoscienti, per colpa del turismo e per incauti spostamenti di persone e materiali.

Foto © qingwa - Fotolia.com

Inverno poco rigido

Poiché durante l’inverno non c'è stato un vero gelo, gli insetti che dovevano morire, come i pidocchi delle piante, le farfalle dei gerani, le zanzare e appunto le larve di Popillia japonica, non sono morti.
 

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