Il rapporto sullo stato delle foreste in Lombardia

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L’Ersaf, ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste, ha reso pubblico l’ultimo rapporto sullo stato delle foreste in Lombardia. 

A fine 2013 Ersaf, l’ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste, ha pubblicato il sesto rapporto sullo stato delle foreste in Lombardia con i dati relativi all’anno 2012.

La pubblicazione è una preziosa testimonianza sulla situazione dei boschi e delle attività umane in essi compiute, siano esse dovute all’Amministrazione pubblica o alle attività private.

In base ai dati raccolti emerge che ad ogni cittadino lombardo corrispondono 634 metri quadri di bosco: la superficie boschiva complessiva registra degli aumenti rispetto l’anno precedente ma ciò che si attesta è anche un incremento costante della popolazione.

Questo dato in effetti non varia poi molto con il passare degli anni se si pensa che nel 2007, anno di riferimento del primo “Rapporto sullo stato delle foreste” promosso dalla Regione Lombardia e da ERSAF, la superficie boschiva per cittadino era di 640 mq mentre nel 2012 era di 625 mq: dunque in sostanza i boschi lombardi sono sostanzialmente stabili e coprono circa il 26% del territorio.

Per circa l’80% i boschi lombardi si trovano in montagna, per il 13,15% in collina e per il 7,47% in pianura: negli ultimi cinque anni l’aumento del bosco in pianura è costante grazie ai nuovi boschi creati dall’uomo.

A livello di province si registrano in generale modesti imboschimenti naturali mentre un significativo aumento si riscontra in provincia di Milano per la presenza di nuovi boschi artificiali (+107 ha).

Ma di che tipo di boschi si tratta? In prevalenza vi sono faggete (15%) ma anche castagneti (13,4%) e peccete di abeti rossi (12,8%), tutti alberi montani mentre in pianura e in collina sono le querce e carpini a dominare.

Va infine ricordato che, in base al 2° Inventario forestale nazionale realizzato nel 2005, gli alberi lombardi sono circa 711 milioni, di cui 100 milioni di carpini neri, la specie numericamente più presente.

In termini di volume mercantile gli alberi più significativi sono l’abete rosso, che rappresenta il 24,5% del volume complessivo, il castagno (15,7%), il larice (12%) e il faggio (9,46%) ma per avere dati più aggiornati bisognerà attendere il 2015 quando verrà pubblicato il nuovo Inventario forestale nazionale.

Foto © Stefan Körber - Fotolia.com

Consultazione on-line

Per consultare la versione integrale del rapporto sulle foreste basta andare sul sito di ERSAF alla Sezione “Foreste, alpeggi e aree protette – Servizi al settore forestale”.
 

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