Come viaggiare sicuri e in salute con i bambini. Il decalogo dei pediatri

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Alla vigilia del cosiddetto grande esodo estivo la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS), ha realizzato un decalogo con le principali regole di prevenzione da seguire.

Siamo alla vigilia del cosiddetto grande esodo estivo, quello del mese di Agosto, che nel nostro paese segna l’inizio delle vacanze per moltissimi di noi.

La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS), ha realizzato un decalogo con le principali regole di prevenzione da seguire, in particolare quando si viaggia con i bambini e in zone particolarmente rischiose.

Ecco il decalogo:

1. PENSARCI PRIMA

  • 15 giorni prima della partenza è importante chiedere informazioni e seguire eventuali profilassi, rivolgendosi al Centro di infettivologia pediatrica più vicino.

 

2. FATE ATTENZIONE AL CIBO, mai crudo e attenzione anche ai formaggi freschi

  • Non mangiare verdura, frutta, legumi crudi o che non possano essere sbucciati o cotti.
  • Evitare uova crude o poco cotte, pesce crudo o allevato in zone paludose o in prossimità di scarichi; salse (es. maionese) fatte in casa; budini o gelati di produzione artigianale fatti con latte non pastorizzato, insaccati, carni crude o poco cotte.
  • Non usare latte se non bollito e formaggi freschi.
  • Utilizzare pastiglie di Euclorina o Milto da sciogliere in acqua per disinfettare gli alimenti (es. frutta e verdura), il ciuccio o i biberon.


3. USARE SOLO ACQUA MINERALE, non solo da bere

  • Bere solamente acqua in bottiglie sigillate (attenzione: evitare il ghiaccio!)
  • Anche per l’igiene personale (es. lavarsi i denti), utilizzare unicamente acqua in bottiglie sigillate.
  • Preferire acqua in bottiglie di capacità non superiore al litro.


4. PREVENITE LE PUNTURE DI INSETTI: occhio agli orari, al colore dei vestiti e si agli spray

  • Evitare di uscire dopo il tramonto e all’alba, periodo in cui di solito le zanzare pungono.
  • Indossare abiti con le maniche lunghe, pantaloni lunghi evitando colori scuri che sembrano attirare le zanzare e le mosche tse-tse.
  • Applicare sostanze repellenti sulla cute esposta (es. Autan Plus).
  • Usare zanzariere per porte e finestre. Se possibile, trattarle con PERMETRINA (es. BioKill spray). In loro mancanza la notte le porte e finestre devono essere chiuse.
  • Usare in camera spray anti-zanzare o serpentine anti-zanzare al piretro (zampironi) e spruzzare repellenti su abiti e zanzariere.


5. STATE ATTENTI ANCHE AGLI ALTRI ANIMALI non solo a quelli visibili ma anche a quelli subdoli di cui spesso si è inconsapevoli

  • Evitare di bagnarsi e lavarsi in acque dolci potenzialmente contaminate da escrementi umani o animali o infestate da larve di schistosoma.
  • Evitare di camminare a piedi nudi nel fango o in zone paludose.
  • Evitare ogni contatto con animali selvatici e domestici non conosciuti (N.B. nessun morso di animale deve essere sottovalutato!).
  • Controllare periodicamente il proprio corpo per potere individuare eventuali zecche o loro morsi.


6. PROTEGGETE I VOSTRI FIGLI DAL SOLE con creme ed evitando la disidratazione

  • Evitare di esporsi ai raggi solari nelle ore più calde della giornata (11-15).
  • Utilizzare creme solari ad alta protezione o schermo totale almeno 30 minuti prima dell’esposizione.
  • Indossare abiti adatti al clima, di colori chiari e di cotone.
  • Coprirsi sempre il capo con un cappello.
  • Bere molta acqua.


7. FARMACIA DI VIAGGIO DA PORTARE CON SÉ

  • Termometro
  • Cerotti
  • Garze Sterili
  • Salviettine Disinfettanti
  • Soluzione Disinfettante
  • Repellenti rutanei contro gli insetti
  • Pomata o gel per le contusioni
  • Mercuro Cromo (per le ferite)
  • Per la congiuntivite: collirio (una volta aperto conservare in frigorifero): 2 gocce per 4 volte al giorno per 5-7 giorni.


8. IN AEREO

  • Al momento del decollo e dell’atterraggio far “ciucciare” il bambino o proporgli un pasto con biberon per risolvere i piccoli disagi legati alle variazioni di pressione tipiche del volo.


9. JET LAG

  • Se il soggiorno fosse molto breve (meno di 3 giorni) è consigliabile mantenere l’orario del Paese di origine per non alterare inutilmente abitudini consolidate.


10. AL RITORNO NON ABBASSATE LA GUARDIA

  • Qualora comparisse febbre alta senza causa apparente fino a tre mesi dopo essere tornati dal viaggio è bene contattare un centro specializzato.
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