Fitoterapia a misura di bambini: istruzioni per l'uso

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Un'esperta ci racconta come sfruttare al meglio i benifici delle cure naturali per i più piccoli.

Per prevenire e curare i classici malanni di stagione, come raffreddore, tosse e mal di gola, sempre più genitori scelgono di affidarsi alla fitoterapia e alle cure naturaliIl motivo? L'efficacia terapeutica di molti principi vegetali è ormai ampiamente riconosciuta tanto che sempre più mamme si rivolgono al proprio farmacista di fiducia per poter utilizzare qualcosa di naturale per il proprio bambino.

Ma come sfruttare al meglio le cure naturali e a cosa prestare attenzione?

Ne abbiamo parlato con Paola Piumazzi, farmacista e autrice del blog farmaciainpillole.com.

"I prodotti fitoterapici hanno una più che dimostrata efficacia di azione" - racconta la Dottoressa Piumazzi - "sono molto usati anche come "farmaco da consiglio”, specialmente dai farmacisti, in quanto in grado di coprire un'ampia gamma di problematiche, ma questo non significa che non dobbiamo prestare attenzione quando li utilizziamo."

Quali sono gli aspetti a cui prestare attenzione?

"Se il bambino non ha ancora due anni, le attenzioni che dobbiamo prestare sono maggiori, infatti il rischio di sviluppare allergie o vere e proprie reazioni avverse è molto alto. Basti pensare al mentolo e alla canfora che, sotto i due anni, possono creare problemi di broncospasmo, oppure alla camomilla, data da sempre a tutti i neonati come coadiuvante al riposo che, se assunta in dosi eccessive, può creare leggeri problemi depressivi (non dovete smettere di farla bere ai bambini, basta non esagerare, oppure preparare una tisana di melissa e passiflora, con azione calmante e spasmolitica) o piccole reazioni allergiche, o ancora all’echinacea e propoli, che andrebbero assunti a partire dai 3 anni di età."

Cosa bisogna fare dunque prima di somministrare un prodotto naturale ai bambini?

"I prodotti naturali non sono tenuti ad avere un foglietto illustrativo, ma sono dotati di informazioni generali in etichetta. Prima della somministrazione a un bambino, sarebbe meglio accertarsi che le nozioni in nostro possesso siano sufficienti, altrimenti la cosa migliore è chiedere consiglio a un medico o un farmacista, informarsi il più possibile con una persona competente, prima di assumere o far assumere un qualsiasi prodotto, in modo da poterlo fare in totale sicurezza. Inoltre i bambini hanno un metabolismo diverso da quello degli adulti, quindi non tutte le piante sono sicure, ma sopratutto, non va dimenticato che sono “genitrici” di molti farmaci (basti pensare all'aspirina o ai digitalici), quindi il rischio di effetti indesiderati, seppur minore, è comunque presente."

Foto © megakunstfoto - Fotolia.com

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