Scarlattina: come prevenire il contagio

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La scarlattina è una malattia infettiva molto diffusa tra i bambini: ecco alcune regole per prevenire il contagio.

La scarlattina è una delle malattie esantematiche più diffuse tra i bambini in età scolare.

A differenza delle altre malattie infettive, però, a causare la scarlattina non è un virus ma un batterio, lo streptococco Beta-emolitico del gruppo A.

I sintomi?

Febbre alta, mal di gola, lingua coperta da una patina biancastra che poi diventa rosso fuoco, viso arrossato, ad eccezione della zona del naso mento e bocca ("maschera scarlattinosa"), oltre al classico rush cutaneo costituito da piccole vescicole rosse leggermente in rilievo al tatto

Poiché in natura esistono ceppi diversi di Streptococco, la scarlattina, a differenza delle altre malattie infettive, può essere contratta più di una volta: anche per questo allora, è fondamentale conoscere le regole per prevenire il contagio.

Prima di tutto è bene sapere che non esiste vaccino contro la scarlattina.

Come avviene dunque il contagio e come difendersi?

Può avvenire attraverso il contatto diretto con le secrezioni (muco e saliva) di un bambino infetto o per via aerea, respirando cioè le goccioline di saliva trasmesse parlando, starnutendo o tossendo. 

Inoltre il contagio può verificarsi anche utilizzando gli stessi giochi o oggetti del bambino infetto, poiché lo streptococco sopravvive a lungo anche all'esterno.

Le maggiori probabilità di contagio si verificano durante la fase acuta della malattia che coincide con la comparsa dei sintomi, anche se il contagio può avvenire anche prima: il periodo di incubazione della malattia può andare da 1 a 5 giorni.

Il bambino smette però di essere contagioso già dopo 48 ore dall'assunzione dell'antibiotico.

Come prevenire il contagio?

Anche se stando a contatto con un soggetto malato è difficile riuscire a prevenire la scarlattina, la prima buona regola è comunque quella di rispettare le più comuni norme igieniche, insegnando ai bambini a lavarsi bene le mani e soprattutto prestando molta attenzione ai giocattoli e agli oggetti condivisi che possono veicolare la malattia.

Inoltre i bambini che sono stati in contatto con un altro bimbo affetto da scarlattina dovrebbero assumere un antibiotico durante i primi due giorni di terapia del bambino affetto.

Un altro consiglio è poi quello di rivolgersi al proprio pediatra per fasri consigliare degli integratori o delle vitamine adatte a rafforzare il sistema immunitario.

E in gravidanza? La scarlattina contratta durante la gestazione non comporta malformazioni al feto, anche se può essere la causa di un parto prematuro; per questo, benché non rappresenti un pericolo, è sempre bene che la futura mamma cerchi di non esporsi ad inutili rischi stando a contatto con un bambino infetto.

 

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