Come aiutare i bambini Siriani

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I bambini siriani hanno bisogno di aiuto, ora. La situazione in Siria è drammatica e disperante.

In Siria da oltre un anno continua un'assurda guerra le cui prime vittime sono i bambini. Uccisi dalle bombe, torturati o costretti ad assistere al massacro delle loro famiglie e dei loro coetanei, i bambini siriani stanno vivendo la peggiore infanzia possibile. Qui in Italia se ne parla poco e distrattamente.

I bambini in Siria hanno bisogno d’aiuto

Dall'inizio del conflitto ad oggi sono 230.000 le famiglie che hanno abbandonato le proprio case, cercando di mettersi in salvo fuori dei confini siriani. Hanno trovato una sistemazione fatiscente nei campi profughi dei paesi confinanti. La situazione non sembra destinata a migliorare, si calcola che ancora migliaia di persone lasceranno la Siria e presto i campi non potranno più ospitare tutti. L'arrivo dell'inverno, ormai alle porte, peggiorerà ulteriormente la situazione.

  • Si stima che più del 50% dei rifugiati siano bambini e ragazzi fino a 16 anni, persone molto più vulnerabili rispetto agli adulti e per cui è necessario mettere in atto programmi che vadano dalla prima accoglienza, all'assistenza sanitaria, all'inclusione sociale e scolastica.

Save the Children è presente sul campo dall'inizio della crisi per fornire assistenza ai bambini e alle loro famiglie e grazie all'aiuto dei tanti donatori, sono stati raggiunti: in Libano 11.545 beneficiari totali e in Giordania, attraverso il programma Education for All, 5459 beneficiari fra bambini e genitori.

Nei campi profughi in Libano e Giordania, gli operatori umanitari hanno potuto parlare con molti di loro, ascoltando drammatiche testimonianze sull'orrore di questa guerra civile e sulle torture subite.
Le testimonianze, in video e in voce, sono state raccolte in una serie di video disponibili sulla pagina Youtube di Save the Children e sono documentate in due rapporti che l'Associazione ha presentato ufficialmente.

I bambini siriani sono stati torturati, esiliati, costretti ad assistere a violenze che nessuno dovrebbero mai subire o vedere. Sono in stato di shock e terrorizzati da quello che hanno dovuto vedere e ascoltare. Hanno visto le loro case distrutte, i loro amichetti, i loro parenti, i loro genitori a volte, uccisi dalle bombe e dai proiettili. Molti sono utilizzati come scudi umani..

Save the Children ha distribuito beni di prima necessità alle famiglie arrivate senza ormai più niente e ha attivato programmi d'inserimento scolastico e di inclusione sociale per i minori. Ma l'obiettivo è fare ancora di più e chiedono l'aiuto di tutti.

Si può aiutare in tanti modi

  • I dettagli, i racconti dei bambini, i video e le relazioni sono sul sito di Save the Children si può aiutare in molti modi, attraverso una donazione, firmando gli appelli che chiedono la fine immediata del conflitto e anche informandosi e condividendo le informazioni con tutti i propri amici.

www.savethechildren.it

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