Come insegnare la solidarietà e la condivisione ai bambini

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Solidarietà e condivisione sono argomenti che tornano in primo piano ogni anno alla riapertura della scuole. L'istruzione è un diritto fondamentale di ogni bambino del mondo. Ma per un bambino che vive in una famiglia in difficoltà economica, la vita è molto piu' difficile e perfino mangiare, a scuola, diventa un lusso. Come insegnare ai bambini il valore della solidarietà e della condivisione ?

La crisi economica si fa sentire ovunque e certo non è facile per una famiglia, sostenere le tante spese che richiede la cura di un bambino. 

La riapertura delle scuole, anche quest'anno, riporta in primo piano sui giornali, storie di bambini che rischiano di restare a digiuno, perchè i genitori non hanno i soldi per pagare la mensa scolastica. 

L'istruzione è un diritto fondamentale di ogni bambino del mondo. Ma per un bambino che vive in una famiglia in difficoltà economica, la vita è molto piu' difficile e perfino mangiare, a scuola, diventa un lusso.

I bambini, sono solo bambini. Non hanno scelto in quale famiglia nascere e spesso, anche per problemi piu' gravi, non possono scegliere di averne una migliore.

Ma la povertà non è una colpa, nè un reato. Essere poveri, oppure in difficoltà momentanea, può accadere per tanti motivi.

Una mamma e un papà, possono ricordarsi di esserlo anche con bambini che sono figli di altri. Educare i nostri figli alla solidarietà e alla condivisione è un modo di renderli migliori e di crescerli nell'amore, anzichè nella paura.

Come insegnare ai bambini il valore della solidarietà e della condivisione ?

Nonna Adele diceva sempre : 'dove c'è per tre c'è anche per quattro.' E siamo cresciuti tutti paffuti

 

I bambini, imparano dai modelli che hanno di fronte. E da quei modelli imitano atteggiamenti, gesti, pensieri, parole, comportamenti.

Allora cominciamo noi a riscoprire il valore della solidarietà. Ricominciamo a guardare gli altri mettendo da parte la paura, la prevenzione, il senso di rivalsa, l'idea che ciò che è mio è un'esclusiva. 

Cominciamo da piccoli gesti quotidiani.

  • Cediamo il posto in fila al supermercato. Senza perdere la pazienza.
  • Diamola quella sigaretta che ci chiede lo sconosciuto all'angolo della strada.
  • Prepariamo una merenda un po' piu' grande per i nostri figli e diamogli il compito di dividerla con gli altri bambini a scuola.
  • Se veniamo a sapere di una famiglia in difficoltà, invitiamo i loro figli a pranzo o a cena.
  • Facciamo una colletta tra le famiglie che possono e aiutiamo chi è in difficoltà a pagare la retta della mensa. Possiamo chiedere in cambio di aiutarci a fare qualche lavoro in casa, o con i bambini.
  • Aiutiamo i bambini a imparare a non sprecare il cibo, i vestiti e gli oggetti e spieghiamogli con molta dolcezza, il valore che hanno.
  • Aiutiamoli a imparare che quando scartano la merenda o le caramelle devono sempre offrire a chi gli sta intorno.
  • Aiutiamoli a trovare dei buoni modelli in noi. Recuperiamo la generosità. Qualcuno ha detto che ci tornerà moltiplicata.

L'Unicef ha fatto di recente il punto della situazione solo in Somalia, dove a causa della carestia ci sono 336 mila bambini in stato di malnutrizione.

Noi viviamo in un Paese in crisi ma fortunato. E' qualcosa che i nostri figli hanno bisogno di comprendere per poter imparare che quasi mai c'è colpa nelle difficoltà e che la vita può essere fatta anche di momenti difficili, nei quali, la fortuna è avere qualcuno che ti vuole bene e si prende cura di te.

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