Alcol in gravidanza: anche poco è micidiale

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Un recente studio avvalora la tesi secondo cui assumere alcol durante la gestazione comporterebbe gravi rischi per il feto. Scopriamo perché.    

Il 9 settembre scorso, in occasione della giornata mondiale della Sindrome Feto Alcolica, la European FASD Alliance ha lanciato la campagna firmata da Fabrica dal  titolo Too young to drink ovvero Troppo giovane per bere.

L'immagine scelta vale più di mille parole: un feto che fluttua in una bevanda alcolica tra cubetti di ghiaccio e lime. Scopo della campagnasensibilizzare l'opinione pubblica sui gravi rischi legati all'assunzione di alcol in gravidanza.

I dati emersi in proposito sembrano purtroppo confermare la tesi secondo cui bere alcolici durante la gestazione potrebbe provocare nel bebè quella che è stata definita Sindrome Feto Alcolica

In modo particolare, è stato un recente studio italo-spagnolo, condotto da Simona Pichini dellIstituto Superiore di Sanità su 168 coppie di mamme e neonati,  a dimostrare come il consumo di alcol durante i nove mesi di attesa sarebbe pericolosissimo per il nascituro.

Quali i rischi per la salute del bebé?

Molti e di varia natura, tanto da parlare di una vera e propria sindrome che comporterebbe malformazioni, disturbi dellapprendimento, del comportamento e persino disturbi mentali. Mentre evitando lalcol in gravidanza, i FASD (Fetal alcohol spectrum disorder) sembrerebbero completamente prevenibili.

Sotto accusa anche piccole quantità di alcol: non serve dunque limitarne il consumo, ma è necessaria la totale astensione durante tutta la gestazione e in particolar modo durante i primi mesi e gli ultimi, considerati i più delicati.

L'alcol bevuto dalla futura mamma, infatti, arriva dopo pochi minuti nel sangue del feto che però non è in grado di metabolizzarlo perché privo degli enzimi adatti a questo compito. In questo modo lalcol e i suoi metaboliti si accumulano nel suo sistema nervoso e in altri organi, compromettendone il funzionamento.

© arttim - Fotolia.com

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