Siviglia, la meraviglia dell’Andalusia

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Dalla cattedrale a Plaza de España, scopriamo insieme tutte le principali attrazioni dell’affascinante città spagnola.

Secondo un vecchio detto popolare spagnolo 'quien no ha visto Sevilla, no ha visto maravilla', ovvero 'chi non ha visto Siviglia non conosce la meraviglia'. La città, patria del flamenco e della corrida, concentra infatti alcune delle cose più belle dell’Andalusia se non dell’intera penisola iberica: palazzi sontuosi, chiese imponenti e piazze stupende, senza parlare della sua atmosfera calda e accogliente che sembra far risplendere ogni angolo di una luce tutta particolare.

A chi vuole visitarla, si consiglia di partire dalla maestosa cattedrale

Terzo edificio religioso al mondo per dimensioni (dopo San Pietro e la Saint Paul Cathedral), la cattedrale di Siviglia combina elementi gotici e rinascimentali e conserva tesori di enorme valore. Una delle maggiori attrazioni dell’edificio è l’elaborata tomba che custodisce le spoglie di Cristoforo Colombo, situata nella parte destra del transetto. Dall’interno della cattedrale si ha accesso alla Giralda, la torre campanaria costruita sull’antico minareto medievale e alta circa 100 m, dalla quale è possibile godere di una splendida vista sulla città. A riprova della sua origine islamica la Giralda non ha scale, ma una serie di rampe che permettevano al muezzin di raggiungere a cavallo la cima della torre per intonare cinque volte al giorno l’adhān, il richiamo alle preghiere obbligatorie.

A un passo dalla cattedrale, si trova l’Archivio General de Indias

Lo splendido edificio cinquecentesco ha una notevole importanza storica e documentale per la sua immensa raccolta di testimonianze e incartamenti sulla scoperta e la colonizzazione dell’America, tra i quali spiccano gli autografi di Cristofolo Colombo, Ferdinando Magellano e Hernán Cortés.

 
Nelle immediate vicinanze dell’archivio e della cattedrale sorge anche l’Alcázar di Siviglia, il sontuoso palazzo che per secoli è stato sede del governo cittadino. L’edificio è cresciuto nei secoli grazie ad ampliamenti voluti da diversi sovrani: le parti più antiche furono costruite per volere del califfo almohade Abū Yaʿqūb Yūsuf nel XII secolo, ma ciò che si ammira oggi si deve in gran parte a Pietro I di Castiglia, fatta eccezione per piccole modifiche e aggiunte fatte apportare da Isabella I e Carlo V. L’Alcázar è uno dei migliori esempi di architettura mudejar, e l’influenza islamica è evidente in ogni parte dell’edificio: dagli splendidi azulejos alle decorazioni murali, dai soffitti intagliati agli archi finemente scolpiti che circondano i patios. Imperdibili sono inoltre i magnifici giardini, il luogo ideale per una passeggiata tra i profumi della vegetazione e l’allegro gorgoglio dell’acqua che zampilla dalle fontane.
 
Se amate abbandonarvi alle passeggiate, addentratevi nel dedalo di strade e piazzette del Barrio de Santa Cruz, l’antico quartiere ebraico di Siviglia oggi famoso per i suoi tanti tapas bar (tra cui si consiglia la caratteristica Bodega Santa Cruz), oppure percorrete i viali e i sentieri del Parque de María Luisa, un parco pubblico di 38 ettari pieni di curiosità architettoniche, tra le quali spicca Plaza de España.
 

L’ampia piazza semicircolare fu costruita in occasione dell’Esposizione Ibero-Americana del 1929

ed è così affascinante da essere stata scelta come set di diversi film, tra cui Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni. Romantica e poetica, Plaza de España è circondata da un piccolo canale solcato da barchette turistiche e attraversato da quattro graziosi ponticelli ed è dominata ancora oggi dalla struttura porticata che costituiva l’ex-padiglione Spagna: una profusione di mattoni, marmi e piastrelle dipinte a mano dal fascino irresistibile.

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