Al cinema: Grand Budapest Hotel, Noah, Mister Morgan

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Il nuovo film di Wes Anderson, il ritorno di Darren Aronofsky e una pellicola sull'incontro tra vecchiaia e giovinezza

Grand Budapest Hotel: pronti per una nuova immersione nell'inconfondibile e iper-simmetrico universo di Wes Anderson?

Il cineasta americano autore di Moonrise Kingdom e I Tenenbaum ha presentato al Festival del Cinema di Berlino la sua ultima mastodontica opera, ambientata in un grand hotel di un'immaginaria nazione europea, la Zubrowka, minacciata da una guerra.

In un'atmosfera nostalgica assistiamo alla storia della morte di una delle ospiti di prestigio dell'hotel: il figlio della donna incolpa dell'incidente il direttore

Il cast mette insieme attori di altissimo livello: Ralph Fiennes, F. Murray Abraham, Mathieu Amalric, Adrien Brody, Willem Dafoe, Jeff Goldblum, Jude Law, Bill Murray, Edward Norton, Saoirse Ronan, Jason Schwartzman, Tilda Swinton, Tom Wilkinson e Owen Wilson.

Noah: dopo tre lunghi anni dal successo de Il cigno nero Darren Aronofsky ritorna tentando quel film mistico-religioso che non gli era riuscito ne L'albero della vita.

Questa volta non si tratta di una libera interpretazione new-age

ma del racconto del mito del Diluvio Universale e del tentativo di Noè di mettere in salvo il genere umano e quello animale.

Il personaggio veterotestamentario, interpretato da Russell Crowe, come sempre nel cinema del regista viene presentato nel momento della massima tensione e dello stress più insostenibile, con gravi conseguenze per se stesso e la sua famiglia.

Nel cast anche Jennifer Connelly, Emma Watson e Anthony Hopkins.

Qui sotto il trailer! 

 

Mister Morgan: tratto dal romanzo La Douceur Assassine di Francoise Dorner, il film tratta il tema della terza età da un inedito punto di vista.

Matthew è un professore americano in pensione che si è trasferito a Parigi dopo la morte della moglie

Stanco e logorato dalla solitudine, casualmente incontra la sorridente Pauline, insegnante di cha cha cha.

Tra i due nasce un rapporto che va oltre l'amicizia ma non è e non vuole essere amore passionale.

Riuscirà l'anziano protagonista a ritrovare una ragione per vivere, grazie a quella "dolcezza assassina" rappresentata dalla giovinezza?

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