Come abbassare il colesterolo con l'avena

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L'alimentazione può aiutare ad abbassare il colesterolo. Scopri i benefici dell'avena! 

Il colesterolo è una molecola fondamentale per l'organismo, ma quando è troppo (e soprattutto se è del tipo considerato “cattivo”) può mettere in pericolo la salute cardiovascolare.

Fortunatamente un'alimentazione adeguata può aiutare a tenere sotto controllo i suoi livelli. Alcuni alimenti si sono rivelati particolarmente utili da questo punto di vista.

Includere nella propria alimentazione l'avena può aiutare a ridurre il livello di colesterolo e, di conseguenza, il rischio di malattie cardiovascolari

Alla base dei benefici associati al consumo di questo cereale c'è il suo contenuto in fibre, in particolare beta-glucani.

Già nel 1963 una ricerca scientifica aveva dimostrato che sostituire il pane bianco con pane contenente 140 grammi di fiocchi d'avena aiuta a ridurre il colesterolo cattivo.

Da allora gli studi sul tema si sono susseguiti fino ad arrivare a un'analisi pubblicata nel 2016 sul British Journal of Nutrition che prendendo in considerazione 58 studi clinici (per un totale di quasi 4 mila persone coinvolte in tutto il mondo) ha fatto il punto della situazione certificando non solo l'effetto benefico sulle LDL (il cosiddetto colesterolo cattivo) ma anche sul colesterolo non-HDL (quello, cioè, “non buono”, pari al colesterolo totale meno il colesterolo considerato buono) e su apoB (molecola che trasporta il colesterolo cattivo nel sangue).

I livelli di colesterolo non-HDL e di apoB permettono di stimare meglio il rischio cardiovascolare rispetto alla valutazione del solo colesterolo cattivo, soprattutto in caso di sindrome metabolica e diabete di tipo 2, quando i livelli di colesterolo cattivo possono essere nella norma

In particolare, l'analisi pubblicata sul British Journal of Nutrition ha dimostrato che arricchire la propria alimentazione con circa 3,5 g al giorno di beta-glucani dell'avena permette di ridurre il colesterolo cattivo del 4,2%, quello non-HDL del 4,8% e quello di apoB del 2,3%.

Vladimir Vuksan – l'esperto che ha coordinato l'analisi – consiglia in particolare di aumentare il consumo di crusca di avena, contenente quantità di beta-glucani di gran lunga superiori rispetto all'avena ma a più basso apporto calorico.


Foto: © Yeko Photo Studio – Fotolia.com
Fonte: EurekAlert! 

Fibre solubili o insolubili?

I beta-glucani dell'avena sono fibre solubili. E sono proprio le fibre solubili quelle associate al controllo dell'assorbimento del colesterolo dagli alimenti. 

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