Come difendersi dalle Aflatossine negli alimenti

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Aflatossine, ovvero un veleno che è presente negli alimenti più spesso di quanto pensiamo. Qualche consiglio per evitarle.

Le aflatossine, come suggerisce la parola, sono delle sostanze tossiche e anche molto cancerogene, che si sviluppano su alcune muffe vegetali e hanno la caratteristica di essere molto resistenti, soprattutto al calore.

  • Per muffe vegetali si intende tutta una serie di malattie parassitarie (funghi, micosi) che aggrediscono piante come il grano, i cereali e in particolare il mais, mentre sono in coltivazione oppure quando vengono stoccate.

Tutte le piante che abbiamo indicato vengono utilizzate sia per la produzione di alimenti, sia come mangimi per gli animali da macellazione e da latte. Questo significa che le aflatossine possono finire e anzi spesso finiscono nei cibi e in particolare nel latte che acquistiamo.

Non essendo possibile eliminare in natura le aflatossine, l'unica cosa che si può fare è limitarne al massimo il consumo, cioè in sostanza, controllare il quantitativo presente negli alimenti.

  • L'Unione Europea nel 2006 ha emanato una direttiva che stabilisce che il limite massimo di aflatossine (chiamate PPT) accettabile nel latte fresco deve essere di 50. Cioè 50 parti di PPT ogni trilione di litri di latte.

Ma le aflatossine, essendo micotossine delle piante, possono essere presenti anche in tutti i derivati vegetali (olii, pasta di cacao, semi), nella frutta secca come arachidi, nocciole, noci, pistacchi (in particolare quella proveniente dai Paesi africani e asiatici), nella frutta disidratata, nei cereali da colazione, etc. e ovviamente nei derivati del latte fresco.

Esistono ovviamente tutta una serie di controlli sanitari che avvengono a monte, cioè quando le merci entrano nel nostro Paese o vengono scambiate, ma occorre considerare che anche uno stoccaggio non adeguato delle merci inizialmente sane, può dar vita alla formazione di aflatossine.

  • In particolare le aflatossine si sviluppano in ambienti caldi, quindi i Paesi più a rischio sono quelli a clima caldo-umido, compresa l'Italia.

Quello che possiamo fare per difenderci dalle Aflatossine è di variare il più possibile gli alimenti che mangiamo, consumando sempre quantità equilibrate e controllare periodicamente gli allerta che vengono diffusi dagli Enti di controllo europei dopo le verifiche effettuate sui prodotti.

Le segnalazioni potete trovarle (in lingua inglese) sul sito : https://webgate.ec.europa.eu Per approfondire potete visitare il sito: www.efsa.europa.eu/it

photo credit: © Schlierner - Fotolia.com

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