Come zuccherare senza zucchero

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Si può avere una vita dolce anche con meno calorie. Ecco come sostituire lo zucchero per coloro che devono farne a meno o limitarne l'assunzione

Si può avere una vita dolce anche con meno calorie. Lo zucchero, soprattutto per chi ha problemi di linea o soffre di particolari patologie, va limitato nell’assunzione o in casi estremi va addirittura eliminato. Questo non significa arrendersi a una dieta amara, basta invece, laddove è consentito, sostituirlo. Vediamo come:

Zuccherare senza zucchero si può, ad esempio, con il fruttosio, meglio conosciuto come lo zucchero della frutta.  E’ spesso presente nelle bevande che acquistiamo e non favorisce l’insorgenza della carie dentale. Le sue caratteristiche:

  • ha un potere dolcificante 1,5 superiore a quello dello zucchero
  • fornisce circa 20 calorie per cucchiaino
  • non influisce sui valori dell’insulina se non si superano i 40 g al giorno


Attenzione:

i diabetici non devono superare la dose massima al netto della quantità di fruttosio già presente nei cibi specifici per diabetici

il fruttosio è una sostanza naturale quindi innocua ma va usato con precauzione da chi ha un’alterata funzione renale o gravi disturbi del fegato

Un altro edulcorante dall’alto potere dolcificante è l’aspartame (200 volte in più del saccarosio):

  • è presente naturalmente in molti cibi
  • non è cariogeno
  • non influenza la glicemia
  • potere calorico di 4 calorie per grammo
  • non può essere impiegato in cibi che richiedono la cottura perché a temperature elevate l’aspartame si altera e perde il potere dolcificante
  • è controindicato per chi soffre di fenilchetonuria


Anche la saccarina ha un alto potere dolcificante (500 volte in più del saccarosio):

  • non fornisce calorie perché non viene metabolizzata dall’organismo
  • può essere utilizzata per fare dolci
  • ha un retrogusto amaro e metallico quindi è spesso associata ad altri dolcificanti
  • la dose giornaliera consigliata è di 2,5 mg per ogni chilo di peso


Non tutti conoscono l’acesulfame k:

  • è un edulcorante artificiale, chiamato anche acesulfame potassico (k è il simbolo del potassio), scoperto casualmente nel 1967 dal chimico tedesco Karl Clauss
  • ha un potere dolcificante pari a 200 volte quello dello zucchero o saccarosio, uguale a quello dell’aspartame e pari a metà di quello della saccarina. Allo stesso modo però ha un retrogusto amaro
  • è sicuro dal punto di vista tossicologico
  • può essere utilizzato in ricette da cuocere


Un altro dolcificante artificiale è il sucralosio:

  • è un derivato del saccarosio estremamente edulcorante (600 volte più dello zucchero)
  • non è metabolizzato a fini energetici
  • non influenza i livelli glicemici (indicato per chi deve perdere peso)
  • può essere usato per preparare prodotti da forno
  • il comitato europeo ha fissato per il sucralosio una dose giornaliera pari a 15 mg per ogni chilo di peso.
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