Malattia di Lyme: cos'è la patologia che ha colpito Bella Hadid

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I sintomi e la terapia della malattia, trasmessa dal morso di una zecca, che ha colpito la modella americana Bella Hadid e la cantante canadese Avril Lavigne.

La malattia di Lyme è un'infezione batterica trasmessa dal morso di una zecca.

Diffusa nelle regioni nord-occidentali, centrali e orientali dell'Europa, nelle foreste asiatiche e negli Stati Uniti, è stata portata alla ribalta delle cronache dalla storia della modella statunitense Bella Hadid, che, insieme alla madre Yolanda Foster e al fratello Anwar Hadid, convive con questa patologia. A causa della malattia la ragazza ha dovuto rinunciare alle sue grandi passioni, come andare a cavallo e a scuola.

La malattia di Lyme ha colpito nel 2013 anche un'altra star, la canadese Avril Lavigne, che in televisione, al “Good Morning America", ha raccontato la diagnosi tardiva che ne ha rallentato la guarigione: "Questa è la mia seconda vita - ha dichiarato la cantante, che ora è a metà del percorso di guarigione".

Se diagnosticata nella sua fase precoce, la malattia di Lyme può essere curata con i farmaci, ma senza terapia possono insorgere complicanze anche debilitanti a livello di articolazioni, cuore e sistema nervoso

Quali sono i sintomi che devono far insospettire?

Nella prima fase dell'infezione si tratta di disturbi simili a quelli associati all'influenza: febbre con brividi, mal di testa, dolori articolari e muscolari, rigidità del collo e sensazione di malessere generale.

In genere compaiono da qualche giorno a qualche settimana dall'infezione e possono essere accompagnati da uno sfogo cutaneo circolare che tende ad espandersi, spesso caratterizzato da una zona centrale più chiara.

Trascorsa qualche settimana o qualche mese dall'infezione possono comparire i sintomi dello stadio 2 della malattia: intorpidimenti o dolori ai nervi, debolezza o paralisi dei muscoli del volto e sintomi cardiaci (ad esempio palpitazioni, dolori al petto o fiato corto).

Infine, lo stadio 3 della malattia di Lyme è caratterizzato da sintomi come movimenti muscolari anomali, infiammazione delle articolazioni, dolori muscolari, intorpidimenti e pizzicori, difficoltà a parlare e disturbi cognitivi.

Questi problemi possono comparire mesi o anche anni dopo l'infezione.

In presenza di questi sintomi la diagnosi di malattia di Lyme può essere confermata attraverso un'analisi del sangue che analizzi la presenza di anticorpi diretti contro il batterio responsabile dell'infezione, Borrelia burgdorferi.

Tuttavia, in fasi molto precoci dell'infezione e in caso di assunzione di antibiotici, il test dare un risultato falso negativo.

Per questo per iniziare la terapia precoce, basata su una singola dose dell'antibiotico doxiciclina, dopo il morso di una zecca che può essere portatrice del batterio può bastare che l'animaletto sia rimasto attaccato alla pelle per almeno per 36 ore, che sia stato staccato da meno di 72 ore e che la percentuale di zecche portatrici nella regione in cui si è stati morsi sia almeno del 20%.

In caso di diagnosi accertata l'antibiotico da assumere può variare a seconda dello stadio della malattia e dai suoi sintomi; la terapia dura in genere da un minimo di 10 giorni a un massimo di 4 settimane.

Inoltre potrebbe essere necessario assumere altri farmaci per controllare i sintomi della patologia, in particolare antidolorifici.

Foto: © chalabala – Fotolia.com
Fonti: MedlinePlus; WHO 

Da dove arrivano le zecche?

Le zecche portatrici della malattia di Lyme possono trovarsi nell'erba o essere portate in casa dagli animali domestici.  

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