Come combattere lo strabismo nell'adulto: sintomi e cura

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Lo strabismo può essere scoperto anche in un occhio adulto. Scopri quali sono i suoi sintomi e qual è la cura più adatta!

Lo strabismo colpisce una quota non trascurabile della popolazione italiana, ma non sempre viene diagnosticato in modo corretto. Può ad esempio capitare che fra quel 3-4% di italiani che ne soffre ci sia qualcuno che pur avendo a che fare con il problema sin da bambino non se ne accorge fino a che non è adulto.

In alcuni casi lo strabismo è evidente, ma in altri è talmente lieve da poter passare a lungo inosservato

A parlarne è Maria Elisa Scarale, esperta di strabologia e oculista ufficiale della Juventus F.C., che sottolinea: lo strabismo non è solo un problema estetico e può portare ad altri problemi, dalla visione doppia a torcicollo e mal di testa.

Alla base del problema ci sono difetti nei muscoli associati all'occhio che portano ad una sua rotazione anomala.

Nell'adulto la causa principale è l'ictus; inoltre lo strabismo può essere la conseguenza di traumi, disturbi neurologici o di un ipertiroidismo.

Quali sono i sintomi che dovrebbero insospettire?

Come spiega Scarale, alcuni adulti scoprono di soffrire di strabismo cercando le cause dei mal di testa persistenti o del torcicollo che li tormentano.

Dato, poi, che lo strabismo porta a vedere con un occhio solo e quindi a non avere la visione tridimensionale, è possibile accorgersene perché non si riesce a vedere bene un film in 3D.

Per confermare i sospetti è sufficiente scattarsi una foto con il cellulare utilizzando il flash. “In questo modo”, spiega infatti l'esperta, “si vede se il riflesso luminoso è centrato e simmetrico nella parte nera dell'occhio”.

Una volta accertata la diagnosi, l'oculista può proporre una cura diversa a seconda dei casi.

Mentre, ad esempio, i problemi refrattivi non devono essere assolutamente trattati chirurgicamente e si correggono con gli occhiali, altre cause devono essere trattate con un intervento chirurgico, che nel caso degli adulti viene effettuato in anestesia locale.

Anche la tossina botulinica può essere molto utile. “Blocca alcuni muscoli”, precisa l'esperta, spiegando che in questo modo “migliora lo strabismo”.

Scarale sottolinea anche la minima invasività delle tecniche odierne. In genere è sufficiente un intervento, ma l'esperta avverte: “Può essere necessario farne un secondo”.

Foto © pathdoc – Fotolia.com

L'importanza della diagnosi precoce

Riconoscere lo strabismo prima dei 3 anni di età riduce il rischio di danni permanenti. Il cosiddetto “occhio pigro”, se non affrontato per tempo, può ad esempio impedire di recuperare una buona visione.  

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