Come rimediare alla cellulite con i nuovi trattamenti

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Ecco i nuovi trattamenti che si possono fare per combattere la pelle a buccia d'arancia e arrivare perfette all aprova costume!

Per combattere la cellulite oggi non è necessario ricorrere al bisturi e all’anestesia; si può ricorrere a trattamenti non invasivi ma sempre più sofisticati come la sonicazione controllata.

Ecco i nuovi trattamenti per rimediare alla pelle a buccia d’arancia


Prima di intervenire con qualsiasi trattamento è necessario chiedere un consulto di uno specialista che saprà indicare quello più adatto alla propria situazione.  Esistono diversi stadi della cellulite, leggete a questo proposito la guida su come riconoscere i diversi tipi di cellulite.


Ecco i trattamenti più innovativi: 

  • Sonicazione controllata. Serve a ridurre le circonferenze, migliorare la tonicità del tessuto e ad attenuare l’effetto buccia d’arancia

Avviene tramite onde ultrasoniche a bassa frequenza che formano delle microbolle di gas all’interno del tessuto adiposo. Queste, implodendo sotto il carico della pressione esterna, sprigionano energia ed eliminano le cellule adipose. Per ottenere dei buoni risultati occorrono circa cinque sedute, una ogni dieci giorni. E’ controindicata su pazienti con eczemi e flebiti
 

  • Microterapia. E’ un trattamento utile ai primi stadi della cellulite. Con questo trattamento si utilizzano degli aghi di varie dimensioni con cui si inietta una soluzione ipersalina che per osmosi richiama i liquidi del tessuto adiposo verso il derma dove vengono smaltiti più facilmente nei vasi sanguigni linfatici. Gli esperti consigliano almeno dieci sedute con cadenza settimanale
  • Ossigeno-Ozonoterapia. È indicata per cellulite allo stadio fibroso e all'inizio dello stadio nodulare. Questo trattamento prevede l'infiltrazione di un mix di gas medicale attraverso delle microiniezioni, con piccoli aghi da rughe, per migliorare l'ossigenazione locale. Sono consigliate dalle dieci alle venti sedute a seconda del tipo di cellulite. E’ indicata per adiposità localizzate e non in caso di flaccidità dei tessuti
  • Lecilisi. Prevede microiniezioni in profondità attraverso le quali si fanno penetrare nel tessuto adiposo sostanze lipolitiche, cioè che sciolgono i grassi. Questa tecnica è indicata nei primi stadi della cellulite. Dopo questo trattamento non si possono usare indumenti stretti per qualche giorno
  • Carbossiterapia. E’ un trattamento indicato per cellulite allo stato avanzato e deve essere praticata da un dermatologo esperto di questa metodologia. Si tratta di microiniezioni di anidride carbonica nel derma e ipoderma che migliorano la circolazione e sciolgono gli accumuli di grasso. Si consigliano circa dodici sedute, una alla settimana
  • Radiofrequenza non ablativa. Con questo metodo si utilizza una sona che tramite radiofrequenze produce calore. Questo attiva il rimodellamento sul tessuto connettivo che va a metabolizzare meglio il grasso in eccesso. E’ indicata per cellulite molle ed è molto efficace se abbinata alla microterapia. La radiofrequenza è controindicata su cute infiammata ed è da evitare nelle portatrici di pacemaker
  • Linfodrenaggio combinato. E’ utile in caso di stadio edematoso o fibroso e prevede l’applicazione di una particolare calzatura che comprimendo il piede, spinge il sangue e la linfa. Il flusso dei liquidi viene attivato verso l’alto attraverso una tenue corrente elettrica tra gli arti inferiori e la spalla. Simula in poche parole quello che avviene durante una camminata. Da evitare in caso di flebiti, trombosi o particolari patologie della cute

Photo credit: © Spofi - Fotolia.com

Questi trattamenti sono praticabili solo da un medico specialista (dermatologo o chirurgo plastico). E’ importante ricordare che qualsiasi intervento va abbinato ad attività fisica e a un’alimentazione sana ed equlibrata.

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