Filler viso e risultati: cosa aspettarsi da un trattamento antirughe dal medico estetico?

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Medico Estetico
Dario Tartaglini

Si parla molto di filler per riempire le rughe: cosa sono, quali risultati dobbiamo aspettarci? Facciamo chiarezza con il medico estetico.

Se vogliamo parlare di correzione rughe del viso non possiamo prescindere dal parlare di filler e botox, parole entrate ormai nel gergo comune ma che nascondono ancora oggi paure e falsi miti. Vorrei fare dunque chiarezza su cosa sono e come agiscono.

Filler: il termine nasce dall’inglese “to fill” cioè riempire, è dunque un riempimento che si effettua con diversi materiali con lo scopo di correggere rughe o volumizzare delle zone del viso.
Le rughe del terzo inferiore del viso (nasogeniene e periorali, ovvero quelle che partono dal naso o circondano le labbra) si creano per perdita di materiale negli strati profondi del derma, questa perdita si evidenzia, a livello superficiale, con la formazione di grinze, rughe o veri propri solchi.

L’unico modo per correggere questi inestetismi è ripristinare il materiale perduto col tempo attraverso l’introduzione di un filler, un “riempitivo”

 

Il trattamento si effettua mediante microaghi con cui si introduce un gel direttamente nel solco da correggere o nella zona da volumizzare (es: labbra o zigomi) .
I materiali iniettabili si distinguono a seconda della loro permanenza nel tessuto in:

  • riassorbibili (es: acido ialuronico) che vengono cioè completamente rimossi dal tessuto in un tempo di circa 6 mesi
  • semipermanenti (es: acido polilattico) che permangono nel tessuto per circa 12-36 mesi, ma che spesso rimangono parzialmente in modo permanente
  • permanenti (silicone) che permangono nel tessuto per tutta la vita


Nel corso degli ultimi 10 anni si sono ormai affermati esclusivamente i prodotti riassorbibili per l’ alto margine di sicurezza e per la possibilità di rendere il trattamento completamente reversibile malgrado ci sia ancora una grande richiesta di filler permanenti mi sento di mettere in guardia circa i rischi di questi materiali: è impensabile immettere in un tessuto un corpo fluido e pensare di trovarlo nella stessa posizione e consistenza a distanza di anni!
I tessuti infatti sono soggetti a continui cambiamenti e solo la possibilità di ripetere nel tempo il trattamento ci consente di adeguare il risultato che vogliamo ottenere alle esigenze del momento.

Foto © iggyphoto - Fotolia.com
 

 

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