Come prevenire e curare la cellulite in gravidanza

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La comparsa della cellulite preoccupa le future mamme. Ma come prevenirla? Ecco una lista di consigli utili per evitare i tanto odiati cuscinetti.

Una delle cose che preoccupa di più le giovani future mamme, dopo il peso, è sicuramente la comparsa della cellulite durante la gravidanza. Il tanto odiato inestetismo però non è imbattibile se si rispettano alcune regole fondamentali, prima fra tutte una dieta equilibrata e povera di sale. Ma non è tutto, per evitare la pelle a buccia d’arancia ecco cosa bisogna fare:
La lotta alla cellulite inizia a tavola. Il Professor Antonino Di Pietro (www.antoninodipietro.it), dermatologo di fama internazionale, presidente fondatore dll’Isplad, la Società di dermatologia plastica e oncologica, raccomanda di:

  • Limitare al minimo il consumo di sale e bere almeno due litri di acqua al giorno: il sale trattine l'acqua dando origine alla ritenzione idrica mentre l'acqua aiuta a drenare (eliminare i liquidi in eccesso).
  • Inserire nella alimentazione lattuga, pomodori, ananas, ciliegie, more, mirtilli, fragoline e kiwi: l'ananas contiene bromelina ed è una sostanza antinfiammatoria; la lattuga e le ciliegie aiutano a depurare il corpo mentre more e mirtilli contengono bioflavonoidi che rinforzano i capillari. Kiwi, fragoline e pomodori sono ricchi di vitamina C che favorisce la corretta circolazione del sangue, ossigena e nutre la pelle.
  • Evitare, se possibile, il caffè che è un vasocostrittore e riduce, quindi, la quantità di sangue che arriva alla periferia del corpo


Di Pietro suggerisce inoltre, di

svolgere una moderata attività fisica e di fare regolarmente un massaggio. Bicicletta, acquagym e stepper sono le attività più “anticellulite” di tutte

  • Per chi non può praticare molto sport, è consigliata una semplice nuotata o una passeggiata al mare con l'acqua fino ai polpacci. La pressione dell'acqua sul corpo riattiva la circolazione e ha un effetto snellente e in più rassoda i muscoli. È importante che la passeggiata duri almeno quaranta minuti, perché per i primi trenta minuti il corpo brucia gli zuccheri presenti nel sangue e solo dopo i grassi.
  • Camminare molto fa bene perché stimola il flusso del sangue; infatti la cellulite è causata soprattutto da un'alterazione del microcircolo, spiega Di Pietro. “I piccoli vasi sanguigni perdono elasticità e si dilatano lasciando uscire la parte più acquosa del sangue che si infila tra le cellule grasse. Queste cellule, quindi, si raggruppano e si comprimono, non riescono più a rifornirsi di ossigeno e a trasferire nel sangue le sostanze di scarto, formando in questo modo, i noti cuscinetti, cioè la pelle “a materasso”.
  • Stendere mattina e sera un prodotto specifico sul corpo e praticare un automassaggio, perché come la passeggiata, aiuta a migliorare la circolazione. Un massaggio linfodrenante aiuta a eliminare i liquidi, anche se fatto da sé.

Come va eseguito correttamente l'automassaggio?

  • Una buona crema anticellulite affinché agisca al meglio, va spalmata con un automassaggio che si può fare a casa, tutti i giorni, per almeno un paio di mesi.
  • Stendere la crema, sia la mattina sia la sera, partendo dal basso, cioè dalla caviglia, e risalire verso l’alto, esercitando lievi pressioni ritmiche con movimenti circolari.

Quale cosmetico scegliere?

Di Pietro consiglia tutte le creme con principi attivi di orgine naturale come il ginkgo biloba, la caffeina, la vitamina A, il rusco, la centella asiatica, l'ippocastano o l'edera e fosfolipidi, sempre di origine vegetale. I preparati agiscono migliorando la compattezza cutanea, favorendo lo scioglimento dell'adipe accumulato, prevenendo le smagliature e stimolando il microcircolo.

  • Non usare creme anticellulite a base di di tiroxina e composti iodati (ormoni tiroidei) che possono causare squilibri alla tiroide.
  • Le creme vanno spalmate al mattino e alla sera, meglio dopo una doccia o un bagno, quando la pelle è più ricettiva.

Va ricordato che le creme non risolvono il problema perché agiscono sulla circolazione sanguigna dei vasi capillari che si trovano sull’epidermide, la attivano e migliorano l’aspetto esterno dell’involucro che avvolge la cellulite

Oltre all'alimentazione, all'automassaggio e ad un'attività fisica, si può tonificare la pelle e recuperare la linea con l'aiuto dell'acqua marina (talassoterapia) a cui si aggiungono i benefici del sole e dello iodio.
Esistono molti centri benessere costieri che offrono cure talassoterapiche nelle talasso Spa per un'azione rimodellante potenziata.
Oltre ai metodi naturali, esistono evolute tecniche per contrastare la cellulite anche in gravidanza, come la microterapia. Di Pietro spiega che questa tecnica si avvale di uno strumento a ventosa munito di un piccolissimo ago che consente di far arrivare nei primi strati della pelle una soluzione ipersalina che richiama i liquidi ristagnanti nel derma, dove vengono poi convogliati nei vasi ed espulsi con le urine. Risultato: si elimina il gonfiore e si riattiva il processo di combustione dei grassi.

Leggete anche la guida come combattere la cellulite con le piante.

Per lavarsi, è utile usare detergenti senza i tensioattivi: sostanze dotate di proprietà schiumogene, bagnanti, detergenti e solubilizzanti, aventi una doppia affinità idrofila-lipofila, ed il potere di abbassare la “tensione superficiale” di un liquido, principalmente l'acqua. In altre parole, tolgono idratazione ed elasticità alla pelle.

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