Cos'è la sindrome metabolica: i sintomi per la diagnosi

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La sindrome metabolica mette in pericolo la salute cardiovascolare. Scopri cos'è e quali sintomi portano alla corretta diagnosi!

Cos'è la sindrome metabolica? Nel corso degli anni i tentativi di definire questa condizione non sono mancati. Anche l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha cercato di dare una risposta a questa domanda, ma attualmente la definizione più accettata è un'altra.

L'International Diabetes Foundation (IDF) ha definito sindrome metabolica quella condizione in cui all'obesità centrale si associano almeno altri 2 su 4 possibili fattori di rischio cardiovascolare

La sindrome metabolica può infatti essere considerata una conseguenza o una concausa dell'obesità.

Per definire tale condizione, pericolosa principalmente per la salute cardiovascolare, bisogna però fare riferimento ad un tipo specifico di obesità, quella che si concentra a livello addominale.

L'accumulo di tessuto a livello viscerale è infatti più pericoloso per la salute cardiovascolare rispetto all'accumulo di grasso in altre zone del corpo, ad esempio sui fianchi.

Un modo semplice per valutare l'obesità addominale è misurare la circonferenza alla vita

In particolare, nelle donne il girovita dovrebbe mantenersi al di sotto degli 80 cm, mentre negli uomini dovrebbe essere inferiore a 94 cm.

Gli altri sintomi che permettono di diagnosticare la sindrome metabolica sono:

  • concentrazioni di trigliceridi nel sangue superiori a 150 mg/dl;
  • concentrazioni di colesterolo HDL nel sangue inferiori a 40 mg/dl negli uomini o a 50 mg/dl nelle donne;
  • pressione massima uguale o superiore a 130 mg/dl o pressione minima uguale o superiore a 85 mg/dl;
  • concentrazioni di glucosio nel sangue a digiuno uguali o superiori a 100 mg/dl.

Secondo l'IDF in presenza di obesità addominale basta che siano verificate 2 di queste condizioni per poter parlare di sindrome metabolica.

In caso di diagnosi agire sullo stile di vita e, se necessario, assumere dei farmaci è importante per ridurre i rischi corsi dalla salute cardiovascolare.

Foto © iordani – Fotolia.com 

I limiti del girovita

Fino a qualche tempo fa la circonferenza del girovita considerata pericolosa era fissata a 88 cm per le donne e a 120 cm per gli uomini. Oggi queste due condizioni non sono più considerate limiti di sicurezza ma situazioni di allerta

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