Allergia al nichel: i test per riconoscerla

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Esperta in allergia al nichel solfato
Angelica Parisi

Se pensate di essere allergici al nichel, è bene che vi rechiate dal medico il quale vi prescriverà specfici test. Quali sono?

Se decidete di eseguire un test allergologico significa che, in qualche modo, il vostro corpo vi ha comunicato un cattivo stato di salute o, comunque, vi ha inviato qualche strano segnale che vi ha indotto a pensare di essere allergici al nichel.

Probabilmente, nel lasso di tempo che intercorre tra la comparsa dei primi sintomi e l’effettuazione del patch test, sarete stati in grado di individuare, anche da soli, gli alimenti che disturbano il vostro corpo. In questo caso, è buona regola annotarli su un piccolo diario in modo da tenere traccia della condizione fisica, questo potrà essere d’aiuto, successivamente, all’allergologo.

Prima di effettuare il patch test, uno dei modi per scoprire se si è allergici agli alimenti contenenti nichel, è quello di escluderli dalla dieta per circa tre o quattro giorni. In questo caso si parla di dieta di eliminazione.

Tuttavia, con la dieta di eliminazione è difficile avere un esatto responso in quanto il nichel è presente quasi ovunque, quindi diventa estremamente complesso evitare l'assunzione o il contatto totale con questa sostanza. Per tale motivo è necessario rivolgersi a un esperto.

Il test che viene effettuato per rilevare la presenza di allergia al nichel è, appunto, il patch test o test cutaneo.

Il patch test consiste nell'applicare sulla schiena o sulla parte superiore esterna del braccio, un cerotto contenente una quantità minima di nichel e di altre sostanze a cui si può essere allergici.

Di solito bisogna tenere i cerotti per circa tre giorni, in quanto, gli effetti sono visibili dopo 48-72 ore dall'applicazione.

Una volta applicati i cerotti è necessario seguire pochi ma importanti accorgimenti:

  • non detergere la zona in cui vengono applicati;
  • cercare di non sudare in modo eccessivo;
  • non esporre la parte coperta al sole.

Durante le ore di attesa è possibile che sentiate fastidio, bruciore o prurito: è tutto normale.

Alla fine dei tre giorni, i cerotti verranno rimossi dal medico che potrà accertare la presenza di un’eventuale allergia al nichel.

Una volta appurato che si tratta di allergia e dopo aver ricevuto i consigli dello specialista, si potrà iniziare a seguire un’attenta e sana alimentazione nichel free.

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