Le rughe: come si formano e quando è bene iniziare a trattarle

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Medico Estetico
Dario Tartaglini

Una pelle levigata e tonica è un'ambizione di tutti. Scopriamo come si formano le rughe e quando è bene trattarle

Le rughe sono dei segni della pelle che si delineano su viso e corpo con il trascorrere del tempo. Oltre al fisiologico invecchiamento cutaneo, molti altri fattori possono indurre o accelerare tale processo.

Possiamo immaginare la pelle come una sorta di rivestimento multistrato che poggia su un tessuto di sostegno (connettivo): per tutta la nostra vita le cellule situate nello strato più profondo si replicano spingendo nuove cellule verso la superficie, queste in seguito a un processo maturativo si arricchiscono di cheratina, si assottigliano e sottoforma di piccole lamelle cornee raggiungono la superficie cutanea dove a conclusione del proprio ciclo di vita si distaccano.
Tale processo assicura un continuo rinnovamento della nostra superficie cutanea e una protezione contro attacchi fisici e chimici dell’ ambiente.

Perché dunque la pelle invecchia?

Quello che osserviamo confrontando la pelle di un neonato rispetto alla pelle di un anziano è principalmente una perdita di elementi quali:

  • acqua
  • grasso
  • acido ialuronico
  • elastina

a favore invece di sostanze più dure quali la cheratina: col passare del tempo dunque la pelle perde il sostegno derivante dai tessuti sottostanti, perde idratazione ed elasticità e diventa più rigida e coriacea.
Questo processo è fisiologico e la velocità è influenzata principalmente dal programma genetico di ognuno di noi, ma manche dalle aggressioni che ha subito la pelle nel corso della vita.

Quali sono le aggressioni più frequenti che infliggiamo alla pelle? 

La principale è sicuramente il sole che induce due effetti negativi: inspessimento dello strato corneo, dunque maggior sintesi di cheratina che rende la pelle spessa (cosiddetta pelle d elefante), mutazioni a carico del dna con conseguente aumento delle neoformazioni maligne.
Anche fumo di sigaretta, vita sregolata, carenza di sonno, alimentazione povera di acidi grassi essenziali accelerano il naturale processo di invecchiamento.

Non esiste dunque un’età anagrafica in cui una persona sente l esigenza di ricorrere a trattamenti curativi e migliorativi per la propria pelle, ma esiste un criterio di indicazione soggettiva.

L'età in cui le mie pazienti iniziano a curare la propria pelle con trattamenti estetici è molto variabile ed eterogenea. Personalmente concepisco i trattamenti medico-estetici come una sorta di manutenzione ordinaria della pelle, vale a dire che il futuro della medicina estetica non è nelle esagerazioni di volumi e nell’estrema alterazione dei lineamenti che si sono visti negli anni passati, ma nel recupero dell’armonia delle forme e nel mantenimento del proprio viso nelle migliori condizioni possibili per la propria età.
Ecco dunque che la medicina estetica si pone al servizio di un invecchiamento di qualità e non come una promessa di eterna giovinezza, con questo tipo di mentalità possiamo approcciare i trattamenti medico estetici con le giuste aspettative e senza correre rischi o avere delusioni.
 
Credit Foto © evgenyatamanenko - Fotolia.com 

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