Cannabis indica, sativa o ruderalis: qual è la differenza

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Cannabis indica, sativa o ruderalis. Di questa specie vegetale si ipotizza l'esistenza di ben tre varietà diverse: scopriamo le loro peculiarità.

Cannabis indica, sativa o ruderalis: qual è la differenza

Anche se in Italia non è ancora legale, chi ama la cannabis sa che non ne esiste una sola tipologia. Indica, Sativa e Ruderalis: ecco le tre principali tipologie genetiche della cannabis.

Forse le avete già sentite nominare, forse questa nomenclatura non vi dice niente. Quale che sia il vostro grado di preparazione sull'argomento, è arrivato il momento di informarsi. L'attualità, infatti, ci pone di fronte a un mondo che sta cambiando, e in fretta: da pianta demonizzata a pianta legalizzata sia a scopo terapeutico che ricreativo, il tema "cannabis" è all'ordine del giorno anche in Italia. 

E allora adiamo alla scoperta della Cannabis Indica, Sativa e Ruderalis: in cosa si differenziano queste tre differenti varietà genetiche?

Innanzitutto è bene comprendere come, nell'immaginario collettivo, le differenze tra le diverse varietà si riducano spesso alla destinazione d'uso della cannabis: quella medica e quella ricreativa. Il fatto che una varietà sia "medica" o "ricreativa" è dettato dalle concentrazioni di due cannabinoidi: il CBD, considerata la parte "medica" e il THC, considerata la parte "ricreativa".

Fatta questa premessa possiamo passare a scoprire le caratteristiche delle diverse varietà genetiche della cannabis.

Cannabis sativa: le caratteristiche

Partiamo, innanzitutto, dalla provenienza: la cannabis sativa è originaria delle zone equatoriali, caratterizzate da un clima tropicale e da un ambiente umido e caldo. Per crescere, le piante di cannabis sativa hanno bisogno di spazio adeguato, cure molto particolari e attente se coltivate indoor e impiegano più tempo per fiorire. In generale, la cannabis sativa è caratterizzata da un alto contenuto di THC e da una bassa concentrazione di CBD.
Per questo motivo, la cannabis sativa è generalmente considerata una varietà "ricreativa" con effetti energizzanti, stimolanti e cerebrali.


Cannabis indica: le caratteristiche

Originaria delle zone più aride e caratterizzate da una luce solare più scostante durante l'anno, la cannabis indica ha un aspetto pià compatto e "tozzo" rispetto alla cannabis sativa, dalla quale si differenzia anche per la forma delle foglie, più larghe. In generale le varietà di cannabis indica sono caratterizzate da una concentrazione maggiore di CBD: per questo tale varietà è considerata generalmente "medica", con effetti di rilassamento mentale e muscolare.

Cannabis ruderalis: le caratteristiche

Alla cannabis ruderalis va dedicato un capitolo a parte. Originaria di regioni climatiche caratterizzate da un clima molto rigido e freddo come la Russia, questa varietà è autofiorente: la fioritura, infatti, avviene nonostante i cicli di illuminazione siano irregolari e la sua crescita avviene senza cure particolari. La cannabis ruderalis, tuttavia, contiene livelli molto bassi sia di THC che di CBD. Per questo motivo, essendo "inefficace" nella sua tipologia genetica originaria, tale varietà di cannabis viene utilizzata per creare varietà ibride di indica o sativa, ma autofiorenti.

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