Cannabis, le suore che hanno fatto dell'erba la loro missione

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Hanno fatto della coltivazione della cannabis la loro "missione". Ma le Sisters of the Valley non sono delle vere suore. Vi raccontiamo la storia di un business da 750 mila dollari all'anno.

Cannabis, le suore che hanno fatto dell'erba la loro missione

In California la commercializzazione della cannabis terapeutica è legale dal 1996: è stato il primo Stato americano a legalizzarla. Nel novembre 2016, nella stessa tornata di votazioni che ha eletto Donald Trump presidente degli Stati Uniti, è stato approvato anche l’uso ricreativo, con la commercializzazione vera e propria che partirà all’inizio del 2018. Il business, in California, è diventato così fiorente che anche un gruppo di (auto-proclamate) suore ci si è lanciato.

Si fanno chiamare Sisters of the Valley, le sorelle della valle, e sono state già definite “weed nuns”, le “suore dell’erba”. La loro missione è guarire e salvare con l’uso di prodotti derivati dalla cannabis.

Le sette suore della cannabis vivono e operano nei pressi della città Merced of the Central Valley, ma non sono propriamente delle suore. Non appartengono alla Chiesa cattolica, anzi. “Siamo contro la religione, e contrarie alle pratiche cristiane", afferma Christine Meeusen – in arte Sister Kate – 58 anni, che ha fondato questa strana associazione nel 2004, all’inizio della coltivazione legale di marijuana in California.

Tuttavia, anche se non hanno preso i voti e non aderiscono a un credo religioso, si vestono come suore e si comportano (un po’) come se fossero in convento. Infatti, come hanno raccontato a Business Insider, ciò che ha convinto Sister Kate a usare il codice sociale delle monache è lo spirito di sorellanza e la dedizione al lavoro che ha sperimentato da bambina, quando andava a scuola. Le sue insegnanti erano suore, per l'appunto.

Le sorelle producono olii e balsami tratti dalla cannabis, che pare abbiano un grande effetto sul benessere e sulla salute di chi soffre per patologie a cui va associata una terapia del dolore. Nel 2016 hanno dichiarato di aver raggiunto un fatturato di tutto rispetto, circa 750mila dollari. Sicuramente, il look è un’importante strumento di marketing, tanto da attirare registi e giornalisti curiosi di conoscere il segreto di un business così fiorente.

La cannabis è sempre stata demonizzata, ma noi sappiamo che ha un potere benefico di guarigione sulle persone”, hanno dichiarato a Business Insider. Dicono anche che le loro piante contengono tantissimo Cbd, il composto chimico che concentra la maggior parte degli effetti terapeutici della cannabis ammessa per uso medico.

All'inizio il business si è avvalso della piattaforma di e-commerce Etsy, dal quale però sono state cacciate nel 2016. Ora, grazie anche alla spinta dei social, le Sisters of the Valley hanno messo su un loro sito attraverso il quale gestiscono tutte le transazioni. 

Foto Facebook

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