Come superare l’ansia da esame con rimedi naturali

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L'ansia da esame: come superarla con i rimedi naturali? Alcune soluzioni per un disturbo molto diffuso. E un rimedio infallibile.

Notte prima degli esami: notte di lacrime e preghiere, la matematica non sarà mai il mio mestiere…

 



Così cantava Antonello Venditti descrivendo la notte prima degli esami per definizione, quella prima dell’orale di maturità, in cui simbolicamente, si passa il confine tra adolescenza ed età adulta.
Non esiste solo la maturità però e, nella vita, capita di affrontare situazioni importanti o poco piacevoli in cui siamo messi alla prova e dobbiamo dimostrare le nostre capacità giocandoci magari un’occasione importante in poco tempo.

Gli esami, si sa, di qualsiasi genere essi siano, portano con sé un notevole carico di ansia e preoccupazioni che non sempre viene gestito con disinvoltura causando insonnia, palpitazioni e altre manifestazioni tipiche che vanno dalle estremità fredde, al tremore, alla scarsa capacità di attenzione. Quell’attenzione e quella concentrazione che solo un atteggiamento calmo può garantire. E invece succede che proprio in quei momenti in cui si dovrebbe dare il meglio, questi fastidiosi disturbi consumano l’energia che andrebbe dedicata ad altro!

Per combattere questi sintomi, che, almeno una volta nella vita, è capitato a chiunque di dover affrontare, ognuno di noi ha i propri trucchi.
C’è chi ricorre ai farmaci tradizionali che provocano però una dipendenza fisica (e talvolta psicologica) il cui uso prolungato può inoltre indurre assuefazione: i sintomi scompaiono ma il rischio è quello di sviluppare, in caso di sospensione, una sindrome cosiddetta “di rimbalzo” in cui i fastidi che si volevano curare, paradossalmente, si acuiscono.

Esistono però altri metodi meno drastici per affrontare un disturbo che riguarda moltissime persone e che merita di essere affrontato con la giusta dose di attenzione.


L'omeopatia, ad esempio, per la sua capacità di agire sulla globalità dei sintomi, viene spesso scelta dai medici per il trattamento dell’ansia lieve. Le alte diluizioni che caratterizzano i medicinali omeopatici consentono generalmente di evitare gli effetti indesiderati legati alla quantità di prodotto assunto oltre naturalmente alle interazioni con altri farmaci.

Anche la respirazione controllata è un metodo alternativo ai farmaci per combattere la sintomatologia ansiosa: basta chiudere gli occhi, fare un respiro profondo e contare mentalmente e lentamente fino a tre o quattro. L’aria inspirata va a riempire il torace e viene poi spinta nell’addome; il respiro viene poi trattenuto per un numero di secondi corrispondente a quelli utilizzati per inspirare (3 o 4).
Anche l’espirazione deve prendere il tempo che abbiamo impiegato per inspirare e trattenere il respiro che non va mai forzato ma mantenuto fluido e regolare. L’operazione va ripetuta concentrando l’attenzione sul diaframma utilizzando il naso per inspirare e la bocca per espirare. Esercitandosi per pochi giorni si può davvero scoprire come sia facile raggiungere uno stato di rilassamento duraturo e profondo.

Un altro aiuto a questi momenti di scarso controllo di sé può arrivare dall’alimentazione.
Spesso sottovalutato, il cibo che ingeriamo ha un ruolo fondamentale invece nel regolare la quantità di ormoni che produciamo e di conseguenza il nostro stato di calma o di ansia.
Certi alimenti rischiano di peggiorare uno stato di ansia latente: fra questi vanno certamente elencati gli alcolici, il caffè e tutte le bevande ricche di caffeina (, cocacola…) che possono essere rimpiazzate da tisane o succhi di frutta e spremute. Anche una carenza di vitamine del gruppo B, di vitamina E, di calcio e magnesio, può peggiorare la sintomatologia ansiosa: un’alimentazione ricca di verdura, frutta e semi oleosi vi garantirà quindi il giusto apporto di nutrienti per scongiurare un carico di stress eccessivo.

Anche il mondo della fitoterapia può essere un prezioso ausilio per una prevenzione fatta ad hoc su una scadenza particolare, su un momento di forte pressione psicofisica.
L’infuso di tiglio può favorire il sonno e aiutare a ritrovare la serenità perduta prima di un appuntamento stressante: nelle foglie e nei fiori di tiglio ci sono elementi utilizzati per combattere insonnia, tachicardia e mal di testa causati da stati d’ansia e di stress. Il tiglio svolge un’azione rilassante sul sistema circolatorio, favorendo l’abbassamento della pressione. Così come il tiglio anche il biancospino è noto per la sua azione calmante agendo sullo stato ansioso e favorendo un’attività cardiaca regolare. 

Un valido aiuto a questa tipologia di ansia, molto circoscritta a un particolare evento, arriva dalla valeriana (Valeriana Officinalis), una pianta a fiore che appartiene alla famiglia delle Valerianacee ed è davvero ottima nei casi di ansia lieve o di insonnia transitoria.
I principi attivi della valeriana interagiscono con il sistema nervoso autonomo: quello che regola lo stato di calma e di quiete. Per questo la radice di valeriana viene usata fin dall’antichità come un calmante adatto a combattere lo stress, l’ansia e il nervosismo.

La valeriana per ansia, pur essendo un tranquillante naturale che non impatta sulla concentrazione, non va assunta in concomitanza con alcolici o farmaci quali antistaminici o antidepressivi. Va sottolineato però che, a differenza dei farmaci tradizionali impiegati per combattere l’ansia, la valeriana non tende a creare assuefazione in chi la assume ed è utilissima per prepararsi ad un appuntamento importante.

In erboristeria la troverete solitamente disponibile sotto forma di estratto secco per la preparazione di tisane, e nelle altre due formule: valeriana in estratto liquido e capsule.
Per quanto riguarda il dosaggio non dovrebbe superare la dose di 500 – 600 mg al giorno per l’estratto e le gocce vanno assunte (una ventina circa) diluite in poca acqua da una a tre volte al giorno.
Le compresse, a seconda del quantitativo di principio attivo contenuto, avranno una posologia da valutare di volta in volta generalmente segnalata sulla confezione del prodotto.

I ragazzi (o gli adulti) che si trovino a dover fronteggiare uno stress, a partire da qualche giorno prima, possono assumere dunque la valeriana nel formato a loro più comodo godendosi un sonno riposante e arrivando alla prova con lucidità e presenza di spirito!

Bigliografia:
Trattamento cognitivo dei disturbi d'ansia, di Adrian Wells, C. Sica (a cura di), M. Brazzelli - Edizioni McGraw-Hill, 2003
ANSIA: Come uscire dalla gabbia e riprendersi la vita di Giampaolo Perna – Edizioni Piemme, 2011
Esercizi di autoguarigione di Raffaele Morelli – Edizioni Mondadori, 2012.


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