Come vincere la paura del prelievo del sangue

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Molte persone hanno poca confidenza con gli aghi, molti altri ne sono terrorizzati. Come vincere questa paura? Ecco alcuni semplici consigli

Conosco persone che per farsi una puntura hanno bisogno di tre o quattro persone a tenerle ferme, altre che pagherebbero pur di non vedere un ago in vita loro. Ma gli esami del sangue, si sa, prima o poi devono farli tutti, anche solo per un semplice controllo. Per molti rappresenta una tortura perché la paura prende il sopravvento. Come vincerla? Ecco alcuni semplici consigli.

Le cause della paura possono essere diverse, dal rifiuto degli aghi, alla vista del sangue, al dolore, ecc. con alcuni semplici suggerimenti si può riuscire a superare questo limite:

Sangue: basta una gocciolina per gettare nel panico molte persone. Chi si impressiona facilmente alla vista del sangue dovrebbe evitare di guardare l’ago e il braccio e concentrare l’attenzione su altre cose presenti nella stanza. Si può fissare un quadro, leggere un manifesto parola per parola fino alla fine, tempo sufficiente per la fine del prelievo.

Svenimenti: molte persone hanno la paura di svenire durante il prelievo e spesso succede che il mancamento si verifichi proprio per questo tipo di paura. Si instaura, infatti, un circolo vizioso. Cosa fare? Un consiglio utile è quello di manifestare la propria tensione e ansia a chi è in sala d’aspetto con noi, all’infermiera, ai medici o all’amico o familiare che ci accompagna

Dolore: molte persone temono di provare dolore durante un prelievo. Oggi, però, gli aghi sono talmente sottili che penetrano con molta facilità. Va ricordato che il braccio non è una zona molto innervata, pertanto, il rischio di sentire tanto dolore non c’è. Gli esperti consigliano di pensare alla puntura di ago come un fastidio simile alla puntura di uno spillo (chi non è mai stato punto da uno spillo) o paragonare la puntura di un ago ad un dolore molto più intenso (mal di denti, mal di pancia). Dopo questo confronto il fastidio provocato dall’ago sembrerà molto più lieve.

Bambini: molti bambini hanno il terrore dell’ago; una paura che spesso è trasmessa dagli stessi genitori che usano l’immagine del prelievo per “minacciare” il bambino se fa i capricci. Cosa fare in questo caso? Prima del prelievo, può essere utile tranquillizzarlo sfiorandolo con la punta di uno spillo e spiegare che la sensazione sarà molto simile. Il giorno del prelievo è bene incoraggiare il bambino promettendogli una bella e ricca colazione subito dopo il prelievo. Negli anni passati il dottore regalava ai bimbi delle piccole zollette di zucchero, forse alcuni lo fanno ancora.

Risultato: molte persone temono l’esame del sangue per la paura dell’esito. Spesso chi teme che le analisi del sangue dimostrino la presenza di un’eventuale malattia, tende a non farsi controllare, aumentando di fatto, la possibilità di peggiorare eventuali problemi. E’ bene rendersi conto che scoprire una malattia subito è molto importante perché è maggiore la probabilità di sconfiggerla.

In generale, prima di un prelievo, per evitare che l’ansia ci assalga, è utile:

  • bere un bicchiere di acqua prima di uscire che serve a sciogliere la tensione
  • cercare una rassicurazione mentre si fa il prelievo che, in questo caso, passerà più in fretta
  • promettersi una ricompensa alla fine del prelievo, come ad esempio, una gustosa colazione o un piccolo regalino
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