Cancro al seno, sì alla mammografia

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La mammografia aiuta davvero a ridurre la mortalità per cancro al seno. Scopri in quali fasce d'età è indicata!

La mammografia è uno degli esami più utilizzati nello screening del cancro al seno.

I benefici associati alla possibilità di identificare un tumore si accompagnano però anche a dei possibili rischi.

La mammografia può infatti portare a falsi positivi (l'identificazione di lesioni non pericolose anche se non identificate) e a sovradiagnosi.

Lo screening mammografico prevede inoltre l'esposizione a radiazioni ionizzanti che possono aumentare la probabilità di un tumore.

Tuttavia, sembra che in molti casi nel rapporto rischi/benefici prevalgano questi ultimi.

La mammografia ha un impatto favorevole sulla salute delle donne tra i 50 e i 74 anni

A certificarlo è un'analisi della Iarc, l'International Agency for Research on Cancer, che revisionando i risultati di 40 diversi studi è giunta alla conclusione che in questa fascia d'età lo screening mammografico aiuta a ridurre la mortalità.

In particolare, la mammografia permetterebbe di ridurre la mortalità del 40%, confermando che il rapporto rischi/benefici è a favore dello screening non solo nelle donne di 50-69 anni, ma anche in quelle fra i 70 e i 74 anni.

Nel caso delle donne più giovani (tra i 40 e i 49 anni) i dati a favore dello screeening mammografico sono invece più deboli.

Anche se, quindi, rimangono i problemi dei falsi positivi, della sovradiagnosi e dei rischi associati alle radiazioni ionizzanti sembra fuori dubbio che se opportunamente utilizzato lo screening mammografico può davvero aiutare nella lotta contro il cancro al seno.

Lo studio della Iarc, frutto del lavoro di 29 esperti indipendenti di 16 diversi paesi, sarà pubblicato sul New England Journal of Medicine e contribuirà alla realizzazione del XV Iarc Handbook of Cancer Prevention.

Foto © vladimirfloyd – Fotolia.com
Fonte: EpiCentro 

Non solo mammografia

La mammografia non è l'unica arma di prevenzione a disposizione delle donne: anche l'autopalpazione del seno aiuta a rilevare lesioni piccole o in uno stadio iniziale di sviluppo. 

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