Disturbi della tiroide e possibili terapie

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Le patologie della tiroide sono sempre più diffuse. Scopriamo i metodi diagnostici più attuali e le possibili terapie. Scopri le novità dagli esperti.

Le malattie della tiroide non accennano a diminuire, anzi, nei prossimi 20 anni l'incidenza di queste patologie, che attualmente colpiscono più del 10% delle donne, è destinata ad aumentare ulteriormente.

Gli esperti hanno fatto il punto della situazione durante il workshop "Thyroid UpToDate 2013 - Patologia tiroidea fra certezze e zone grigie", svoltosi a settembre in provincia di Roma.

Le patologie più frequenti sono la tiroidite di Hashimoto, i noduli e i tumori alla tiroide. Ecco quali sono le e principali novità diagnostiche e terapeutiche

I noduli alla tiroide a rischio di malignità possono essere individuati con l'uso combinato di ecografia ed esame citologico. Per questo gli interventi di asportazione della tiroide a scopo diagnostico-precauzionale sono sempre meno frequenti.

  • L'obiettivo dei medici è limitare gli interventi, riservandoli solo ai casi di ipertiroidismo o di altri problemi non risolvibili con terapie di altro tipo. Per raggiungerlo è stata messa a punto una classificazione diagnostica più precisa, si utilizzano tecniche mini-invasive e vengono proposte ecografie associate a biopsie che consentono una diagnosi più precisa.

Il trattamento dell'ipotiroidismo, che può essere sia la conseguenza di una tiroidite di Hashimoto, sia di un'asportazione chirurgica della ghiandola, prevede nella maggior parte dei casi l'assunzione di levotiroxina per tutta la vita. Oggi, però, esistono nuove soluzioni terapeutiche, ad esempio l'uso dell'ormone tiroideo in soluzione liquida, che aiutano a risolvere eventuali problemi di assorbimento.

Il caso dell'ipertiroidismo è più complicato. A volte terapia con radioiodio è efficace, ma solo uno specialista potrà valutare cosa fare a seconda del caso.

Infine, per quanto riguarda i tumori, nella maggior parte dei casi l'intervento chirurgico, eventualmente abbinato alla radioterapia, è una soluzione efficace e definitiva.


Foto: @ Flickr di allnightavenue
Fonte: HealthCom Consulting Srl

La comparsa di problemi alla tiroide può essere contrastata con un'adeguata iodoprofilassi, cioè utilizzando sale arricchito con iodio al posto del tradizionale sale da cucina. La quantità di iodio consigliata è di 30mg/Kg di sale.

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